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ALENIA INVESTE 30 MILIONI PER NUOVO STABILIMENTO 

''E' qui all'Aquila che dobbiamo riesplodere, perché L'Aquila già vola su molti satelliti internazionali''.

E' stata questa l'esortazione di Luigi Pasquali, responsabile di Thales Alenia Space Italia, che, affiancato dal presidente della multinazionale, Reynald Seznec, ha presentato il progetto industriale per la rinascita di un nuovo stabilimento all'Aquila, centrato sull'eccellenza tecnologica ed ingegneristica.

E' dal 1983 che la Thales Alenia Space ha una propria linea produttiva nel capoluogo abruzzese, specializzata nella componentistica elettronica per la costruzione di satelliti.

Quasi 300 le persone occupate ed un prestigio in continua crescita.

Tutto, fino al tragico sisma del 6 aprile che ha danneggiato in maniera irrecuperabile il sito di Pile.

''In quel giorno -ha detto Reynald Seznec- tutte le attività si sono interrotte e per i nostri dipendenti, uno dei quali è morto, c'è stata la paura delle incertezze.

Ma già nelle ore successive -ha proseguito- siamo riusciti a predisporre un Piano di ripresa industriale, mettendo in salvo la strumentazione ed il materiale in produzione.

Ora, circa 200 dipendenti lavorano nella sede di Roma, si spostano ogni giorno con bus navetta.

Per gli altri abbiamo trovato sistemazioni temporanee in loco.

Per noi è un immenso patrimonio di professionalità che non va assolutamente perduto''.

Il progetto della Thales Alenia Space, illustrato da Luigi Pasquali, prevede la realizzazione di un nuovo sito di 30-40 mila metri quadrati che accoglierà la produzione storica dello stabilimento ma anche nuove linee produttive dedicate alla realizzazione di antenne satellitari Sar, leggere e di grandi dimensioni.

Le alternative della localizzazione sono due: o al posto del vecchio stabilimento che deve essere buttato giù, o nell'area Pile, poco distante.

Si tratta di un programma ambizioso per il quale Thales Alenia Space investirà 30 milioni di euro subito (entro 24 mesi) e un'altra ventina per portare avanti l'ulteriore potenziamento dell'azienda.

La progettazione del nuovo stabilimento fa capo a Finmeccanica.

''Gli edifici ricostruiti -ha anticipato Luigi Pasquali- risponderanno ai più severi criteri antisismici previsti dalla nuova normativa ed alle soluzioni impiantistiche ispirate ai principi dell'architettura sostenibile, con particolare riguardo al risparmio energetico ed agli aspetti bioclimatici della costruzione''.

Sia Reynald Seznec che Luigi Pasquali hanno voluto ribadire la vicinanza della multinazionale ai lavoratori aquilani, già provati dalla tragedia del terremoto e assolutamente non in grado di sopportare anche la perdita dell'occupazione.

Entro ottobre, è stato assicurato, le maestranze saranno tutte a pieno regime.

Prima a Roma, poi lentamente verso L'Aquila.

L'avvio dei lavori di costruzione del nuovo sito è previsto per settembre.

Tempo due anni e la città potrà riabbracciare il suo gioiello di microelettronica.

''La ricostruzione -ha detto ancora Reynald Seznec- è per noi un'opportunità per sviluppare una nuova ambizione industriale.

Un'ambizione che passa però anche da un progetto economico e di sviluppo nella regione Abruzzo condiviso e costruito in stretta collaborazione con il Governo italiano, le amministrazioni locali e l'Agenzia spaziale italiana''.

Il progetto contempla una stretta interazione con l'Università dell'Aquila, attraverso un ''Joint research lab'', luogo fisico per stimolare la ricerca e lo sviluppo di competenze nei giovani studenti.

Un'opportunità per l'ateneo aquilano, e le facoltà di Ingegneria, Matematica, Scienze ed Informatica, di riappropriarsi della propria mission.

Ipotizzata anche la coabitazione, nel nuovo sito industriale, di Thales Alenia Space con Selex Comunication.

Ma per tutti l'imperativo è rapidità.

Condizione necessaria per far ripartire l'economia e la vita in una città che è ancora ferma al 6 aprile. (Asca)