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Il Palio di Asti

 

Ad Asti, in Piemonte, una tradizione antica di otto secoli, un’autentica festa che ha saputo conservare inalterati nel tempo i suoi tratti distintivi, peculiarità che hanno contribuito a renderlo uno spettacolo veramente unico.

Il fascino della storia medievale che rivive per i Borghi della città, tra chiese, torri e palazzi, intatti testimoni dell’epoca in cui Asti splendeva, per la sua ricchezza e vitalità, tra le Città più importanti dell’Italia e dell’Europa.

Il Palio, grande drappo di velluto con le insegne di Asti e la raffigurazione del patrono San Secondo, è il sogno a cui aspirano ben ventuno contendenti.

La giornata di Festa incomincia con la benedizione dei cavalli e fantini, e da un’affascinate esibizione degli Sbandieratori, seguita nel primo pomeriggio dallo sfarzoso Corteo Storico composto da oltre 1200 figuranti rigorosamente in costume d’epoca, personaggi che nei loro preziosi costumi, autentici gioielli di artigianato sartoriale, rievocano fatti e avvenimenti storici realmente accaduti, durante il medioevo astigiano.

Il Corteo Storico del Palio di Asti rappresenta un quadro rievocativo che, per fedeltà della ricerca storica, la cura della realizzazione e la ricchezza dei contenuti, non ha probabilmente eguali sia in Italia che nel mondo.

Al termine del Corteo Storico ha inizio l’animosa Corsa che appassiona ed infiamma a settembre la Città di Asti, e per i ventuno partecipanti incomincia una sorta di “terribile agonia” che dura per tutto il tempo di ognuna delle tre batterie e della finale.

Sette cavalli al canapo per ogni contesa, e nove per la finale con migliaia di borghigiani che sperano, tutti, nel miracolo della vittoria.

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