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Pontida e il Giuramento

Il 7 aprile 1167 si tenne il giuramento dei comuni che formavano la Lega Lombarda per combattere contro il legittimo sovrano Federico Barbarossa, Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico.

Secondo la tradizione, lo storico Giura­mento di Pontida venne pronunciato dai rappresentanti dei Comuni lombardi di Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Ferrara, coalizzati contro l'imperatore Federico Barbarossa in difesa delle loro libertà.

La rievocazione

Da allora, e son passati più di otto secoli, in questa cittadina del ber­gamasco ogni anno la cittadina rievoca l'avvenimento con una ricostruzione suddivisa in varie fasi: l'incoronazione di Federico, la distruzione di Milano, l'alleanza fra i comuni e la loro vittoria finale.

Alcuni squilli di tromba annunciano l'entrata in campo dell'imperatore che, avvolto nel suo mantello rosso dal lungo strascico, scende la scalinata per poi essere cinto della corona d'oro.

Giungono quindi quattro cortei composti di figuranti in costumi medievali che rappresentano i comuni protagonisti della rivolta.

Seguono le vicende dei contrasti commerciali fra i vari comuni e la successiva distruzione di Milano per opera delle truppe imperiali appoggiate da parte dei comuni lombardi a lei avversi.

L'arcivescovo di Milano, Oberto Pirovano, giunge a Pontida e qui incoraggia l'iniziativa di Pinamonte da Vimercate che tende alla costituzione della lega.

Segue il giuramento, con le spade sguainate sui Vangeli, e quindi Pinamonte estende la sua opera di proselitismo nel resto della Lombardia, Giunge la notizia che, grazie all'alleanza, Milano è risorta, cui segue la nuova della sconfitta di Federico nella battaglia di Legnano, accolta con grande entusiasmo dalla folla.

La festa si chiude con la lettura della poesia di Giovanni Berchet, il giuramento e il carosello degli armigeri.

Cenni storici.

Pontida è un comune della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Sorge in Valle San Martino,  nella parte più stretta della valle, alle pendici del Monte Canto.

La prima vera urbanizzazione avvenne ad opera dei Romani, i quali sfruttarono la posizione strategica del paese, posto nei pressi di un’importante strada militare che collegava Bergamo a Como, parte terminale di quella che univa il Friuli con le regioni retiche.Il territorio era inserito in un’area militarmente turbolenta ed allo stesso tempo di vitale importanza per Roma in quanto crocevia militare e commerciale verso l’Europa.

La presenza militare romana inevitabilmente indusse attorno a sé l’aggregazione di comunità indigene e allogene.

Successivamente fu soggetto alla dominazione dei Longobardi, i quali inserirono la zona nel ducato di Bergamo.

Il nome Pontida deriverebbe dal latino Pontis iter nel significato di "Valle" o "Strada del ponte" in riferimento alla collocazione geografica, lungo la direttrice che immette a Cisano Bergamasco e Brivio.

La sua storia è legata alla famosa Abbazia benedettina dedicata a San Giacomo Maggiore, fondata da Alberto da Prezzate tra il 1076 ed il 1079.

Il monastero nel 1373 venne danneggiato dalla rappresaglia della famiglia Visconti nei confronti degli abitanti Guelfi della Valle San Martino, nel 1798, in piena epoca giacobina, venne distrutto dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte, ma nel 1911 i benedettini lo ricostruirono facendovi ritorno.

tutti pazzi per la Civita

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