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Solenne Processione Pasquale

Ricorrenza: la domenica di Pasqua

La processione ha come luogo di partenza e arrivo, la chiesa dell'Arciconfraternita del Cristo Risorto e si snoda  attraverso le vie storiche di Savigliano.

La Chiesa della Pietà , come viene comunemente chiamata dai saviglianesi, è  addobbata con preziosi arredi settecenteschi, mentre affreschi e pitture possono essere ammirati nel loro splendore grazie alla particolare illuminazione.

La processione prende il via alle 17, ma ha già avuto  un prologo liturgico nella mattinata, quando, durante la messa delle 9, si svolge la suggestiva cerimonia dell'ascensione della statua del Cristo Risorto, nel corso della quale un particolare meccanismo simula la resurrezione di Gesù.

Nel pomeriggio apre la sfilata della processione lo stendardo del Cristo Risorto e si intercaleranno tra i fedeli tre grandi gruppi statuari: oltre al Cristo Risorto, verranno portate a spalle anche le statue che rappresentano l'Angelo che annuncia la resurrezione di Cristo e Sant'Elena che sostiene la Croce.

Caratteristica della Processione è la partecipazione di un nutrito gruppo di ''figuranti'': donne e giovani che impersonano diversi personaggi legati ai momenti della crocifissione e resurrezione di Cristo, nonché  personaggi dell'antico testamento.

Tra la folla che segue  il corteo sfilano anche i volontari delle associazioni saviglianesi preceduti dai loro vessilli e labari: la versione moderna delle “Pie compagnie” un tempo presenti in gran numero a Savigliano.

La Solenne Processione Pasquale ha  tre soste, presso le quali, con letture bibliche e commenti, viene  reso attuale il messaggio della Resurrezione di Cristo.

Cenni storici

Savigliano è un centro industriale della provincia di Cuneo, in Piemonte, sede di uno dei maggiori stabilimenti italiani per la costruzione di veicoli ferroviari.Affonda le proprie origini in età romana: dopo l'avvento di Celti e Liguri, furono infatti i Romani a lasciare le proprie tracce, che ora testimoniamo tramite i reperti archeologici rinvenuti, e ad attribuire alla cittadina il toponimo di 'Salvianum' da cui è derivato l'attuale Savigliano.

Agli inizi del Trecento Savigliano subì il pesante assedio da parte dell'esercito di Amedeo VI di Savoia e il conseguente saccheggio che costò la distruzione della cittadina; e a questo periodo facciamo risalire il motto "Fidelis Deo et hominibus" ('fedele a Dio e agli uomini') che ad oggi compare sullo stemma cittadino insieme a una corona posta tra due rami, uno di quercia e uno di alloro, riuniti da un nastro che, per l'appunto, riporta questa frase.

Tra le sue mura ha dato ospitalità a diversi vescovi, duchi e imperatori come Carlo V, subendo anche lunghi periodi di dominazione francese e conoscendo le arti: tanti gli artisti che si cimentarono nella realizzazione di bastioni, chiese, piazze e conventi oltre a ville nobiliari e monumenti ancor oggi ammirabili nel paese.

L'Ottocento è il secolo della ripresa industriale con la nascita di notevoli industrie tessili e meccaniche e della ferrovia che consente nuove possibilità di traffico e di collegamenti.

Fonte: www.savigliano.net

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