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L’Affruntata

Ricorrenza: la domenica di Resurrezione

La famosa e tradizionale “Affruntata” dà avvio alle festività religiose che tradizionalmente si svolgono durante l’anno. Già nel 1877 nel giornale “Cardone” si parlava di tale evento.

Da generazione in generazione è tramandata questa sorta di “rappresentazione” mirata a rievocare l’incontro tra la Beata Vergine e il Cristo Risorto.

La festa dell’Affruntata si svolge annualmente seguendo schemi che si tramandano da secoli.

Tutto ha inizio e fine nella Chiesa del Santissimo Rosario; da qui esce la statua del Cristo Risorto tra lo scampanio delle campane a festa, accompagnato da una ragazza vestita di bianco, che rappresenta l’Angelo Gabriele.

Il Cristo, portato a braccia dai confratelli del Rosario che indossano la tradizionale tonaca bianca con mantello nero, percorre festosamente la discesa del Rosario per fermarsi presso la Chiesa Madre.

Dopo una breve sosta percorrerà una via secondaria, recandosi dunque in Piazza Morello, luogo dell’incontro.

Successivamente dalla Chiesa del Santissimo Rosario esce la statua della Vergine Maria velata a lutto, accompagnata dalle Pie Donne, rappresentate da quattro giovani fanciulle, e dagli Apostoli Pietro e Giovanni, rappresentati da due ragazzi.

La Vergine Maria è portata lentamente, tra il silenzio della folla, nel luogo dove avverrà l’annuncio della resurrezione e la sacra rappresentazione.

Nel frattempo i portatori accompagnano il Cristo nel lato opposto a quello di sua Madre.

L’incontro tra Gesù e la Madonna avverrà in Piazza Morello dopo che l’apostolo Giovanni, informato dall’Angelo, andrà da Maria a comunicarle la resurrezione del Figlio.

Sono questi momenti di grande emozione che scaturiscono in fragorosi applausi ed immensa commozione.
Le due statue vengono fatte correre ed incontrare al centro del piazzale.

Viene così rappresentata non solo l’incontro tra Maria e Gesù, ma l’incontro del Risorto con la comunità intera e la gioia di Maria che fa dono del Figlio al mondo intero.

L’alleluia fa da colonna sonora a quest’incontro e le note allegre della banda musicale di Bagnara allietano i partecipanti.

Grande è la partecipazione della cittadinanza bagnarese e non solo.

Cenni storici

Bagnara Calabra è un comune della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Centro della Costa Viola, posta in fondo ad un'ampia insenatura tra le colline che scivolano a strapiombo sul mare, gode di una splendida quanto peculiare posizione geografica, incastonata a guisa di anfiteatro in un semicerchio collinare, coltivato a vigneti, Bagnara Calabra si specchia sulle acque del basso Tirreno, con la visione ammaliante dello Stretto di Messina, dello Stromboli e delle isole vaganti di Eolo, che ne fanno allo sguardo del visitatore uno dei panorami più incantevoli d'Italia, secondo la descrizione di Eduard Lear, datata 1847.

Il primo nucleo abitato di cui conserviamo sicura testimonianza storica nasce intorno al 1085, con la fondazione dell'Abbazia di Santa Maria e i XII Apostoli ad opera del conte Ruggero d'Altavilla ed in breve tempo acquisisce un ruolo di primo piano nelle vicende politiche e religiose meridionali.

Ipotesi storiche tendono a far risalire le origini della "Perla del Tirreno" al periodo Fenicio al VIII secolo a.C.

Tali affermazioni sarebbero, secondo alcuni storici, suffragate dalle tante affinità con questo popolo di navigatori.Notizie sulle origini di Bagnara sono, a tutt’oggi, vaghe e frammentarie e ad ogni modo non sufficientemente convalidate dai documenti.

Fonti: Pro loco Bagnara, Wikipedia,

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