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La Processione del Cristo morto

Ricorrenza: il Venerdì Santo

Il Venerdì Santo, a Campobasso, è l'avvenimento religioso in cui i campobassani si sentono più partecipi anche emotivamente: la processione del Cristo morto e della Madonna Addolorata.

Il lungo e mesto corteo che, nel pomeriggio, si muove dalla chiesa di Santa Maria della Croce comincia a snodarsi dapprima nel centro storico e , successivamente, nella parte moderna della città.

La sua particolare caratteristica è di avere, all'interno, un coro di circa settecento persone il quale, durante il percorso, intona più volte lo struggente canto "Teco vorrei o Signore" composizione, di inizio Novecento, del maestro campobassano Michele De Nigris su versi di Pietro Metastasio.

Tale espressione musicale vuol essere, in un certo qual modo, il prosieguo di quella tradizione presente tra i congregati Crociati e Trinitari del Cinquecento i quali cantavano, a seguito della malinconica teoria mattutina, il "Lamento della Madonna Santissima".

La processione dei tempi nostri, con rito ormai consolidato, percorre il centro cittadino e dopo essersi soffermata davanti ai luoghi ove la sofferenza è maggiormente presente, come le carceri, fa ritorno alle ore 20 nella chiesa da dove era partita in un ambiente diventato altamente suggestivo grazie alle soffuse luci del centro antico.

La scelta dell'orario pomeridiano non è casuale volendo esso ricordare il momento in cui avvenne la Passione di Gesù Cristo

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