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Campli e il Rito della Scala Santa

Ricorrenza: il lunedì di Pasqua

Campli, nonostante l'apparenza di tranquilla cittadina della campagna teramana, è stato borgo di grandi tradizioni e di questo illustre passato conserva oggi, gelosa, splendide testimonianze, una di queste, è sicuramente la Scala Santa, attigua alla Chiesa di San Paolo.

Per concessione del Papa Benedetto XIV, chi salga genuflesso questa scala ottiene l’indulgenza quotidiana di 100 giorni e – una volta al mese – la stessa indulgenza che Sisto V concesse alla Scala Santa di S. Giovanni in Laterano.

I 28 gradini in legno di quercia, da salire pregando in ginocchio, donano ai fedeli l'assoluzione dei propri peccati e, in alcuni giorni dell'anno, l'Indulgenza Plenaria con lo stesso valore di quella che si ottiene sulla Scala Santa di Roma.

Affascinanti le simbologie della Scala e della decorazione.

Si sale tra sei dipinti che raccontano i momenti della Passione di Cristo per ripercorrere le tappe di Gesù verso la croce, e riviverne simbolicamente la sofferenza.

Nel Sancta Sanctorum è l'altare del Salvatore, l'unico in grado di liberare il peccatore dal peso delle sue miserie.

Dopo aver reso omaggio ai ritratti di Papa Clemente e a Sant'Elena, l'uomo nuovo, il credente purificato nella sua anima, scende finalmente verso la luce del giorno, ora in piedi, accompagnato dalle scene gioiose della Resurrezione ed angioletti sorridenti affacciati dal tetto.

Quello della Scala Santa è un rito religioso di grande importanza, legato ad una tradizione suggestiva pur se priva di fondamento storico, secondo la tradizione fu infatti Gesù, salendo e scendendo il Pretorio di Pilato, a consacrare la pietra dei gradini con il suo sangue.

Al mondo esistono altre Scale Sante.

A Gerusalemme, secondo la pia leggenda, sarebbe quella percorsa da Gesù.

A Veroli, cittadina in provincia di Frosinone,  fu fatta costruire dal Vescovo di Veroli Monsignor Lorenzo Tartagni tra il 1715 ed il 1740 ed è composta da 12 gradini di marmo (nell’undicesimo è racchiusa una presunta reliquia della Croce).

A Montano Antilia, in provincia di Salerno.

Anche il Sacro Monte di Varallo, in provincia di Vercelli, possiede, nell’insieme degli edifici che rappresentano i luoghi della Passione di Cristo, una copia della Scala Santa, che nella tradizione cristiana simboleggia la scala salita da Gesù nel recarsi a subire il giudizio di Ponzio Pilato.

Vedi anche: Campli Story

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