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La corsa più bella del mondo.

Nasce per iniziativa del conte Aymo Maggi e di Renzo Castagneto.

La prima edizione si svolge

il 26 marzo 1927, su un percorso di Km 1.628,200.

 

Vince la coppia

Nando Minoia – Giuseppe Morandi

su vettura OM 665 spyder, con la media di 77,238 chilometri all’ora.

 

Il pilota che detiene il primato di vittorie è Clemente Biondetti che ha vinto la corsa 4 volte: nel 1938, 1947,1948 e nel 1949.

La Mille Miglia è stata una corsa di lunga distanza, effettuata su strade aperte al traffico che si disputò in Italia per ventiquattro volte dal 1927 al 1957: 13 edizioni prima della seconda guerra mondiale e 11 dopo il 1947.

La corsa venne ideata come gara unica, non a tappe, e organizzata dal conte Aymo Maggi con l'aiuto di Renzo Castagneto, dotato di ottime capacità organizzative, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro città natale, del Gran Premio d'Italia; tutto ciò insieme al conte Franco Mazzotti primo finanziatore.

Fu scelto un percorso a forma di "otto" da Brescia a Roma e ritorno, su una distanza di circa 1.600 km, corrispondenti a circa mille miglia, da cui il nome.

La prima edizione partì il 26 marzo 1927, con la partecipazione di settantasette equipaggi, due soli dei quali stranieri, al volante delle piccole Peugeot 5 HP spider.

Ventidue vetture furono costrette al ritiro e cinquantacinque portarono a termine la corsa.

I vincitori - Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi - a bordo di una OM, completarono il percorso in 21 ore, 4 minuti, 48 secondi e 1/5 alla media di km/h 77,238.

Solo dopo la fine della prima Mille Miglia si decise, visto l'enorme successo, di ripetere la prova negli anni a venire.

Nelle successive edizioni il tracciato fu modificato per tredici volte.

Il 1938 fu segnato da un grave incidente subito dopo Bologna.

Una Lancia Aprilia, infatti, uscì di strada e finì sulla folla uccidendo dieci spettatori, tra cui sette bambini.

Altre ventitré persone restarono ferite.

Le cause dell'incidente non furono mai del tutto chiarite.

Ad ogni modo, il capo del governo, Benito Mussolini, decise di non concedere più l'autorizzazione per gare di corsa su strade pubbliche.

Nel 1940 si riuscì ad organizzare una nuova gara, ufficialmente denominata Gran Premio di Brescia, che consisteva in una corsa a circuito triangolare che toccava le città di Brescia, Mantova e Cremona.

Il circuito prevedeva nove giri in modo da raggiungere la lunghezza di circa 1000 miglia.

Tra il 1941 e il 1946 la corsa non fu disputata a causa della seconda guerra mondiale.

La corsa riprese alle 14.00 del 21 giugno 1947.

Vittoria di Clemente Biondetti in coppia con Romano sulla poderosa e potente "Alfa Romeo 8C 2900B aspirato berlinetta Touring" in 16 ore 16 minuti e 39 secondi.

Ma il record assoluto se lo aggiudicò il famoso pilota inglese Stirling Moss che nel 1955 percorse i 1600 km in 10 ore e 8 minuti, al volante di una Mercedes-Benz 300 SLR numero 722.

Si narra che il suo navigatore Denis Jenkinson compì una ricognizione del percorso, annotandone le caratteristiche su un rotolo di carta lungo quattro metri e mezzo che usò per dirigere Moss durante la gara.

Nel 1957 un fatale incidente avvenuto sulla Goitese nei pressi di Guidizzolo, nel territorio comunale di Cavriana, in provincia di Mantova, e causato dallo scoppio di uno pneumatico, costò la vita al pilota spagnolo Alfonso de Portago, al navigatore americano Edmund Gurner Nelson, e a nove spettatori, tra i quali erano cinque bambini.

La corsa venne definitivamente sospesa.

A seguito dell'incidente Enzo Ferrari, costruttore della vettura coinvolta nell'incidente, subì un processo che durò alcuni anni e dal quale uscì assolto.

L'Automobile Club di Brescia effettuò un tentativo per dare continuità alla corsa e nel 1958, nel 1959 e nel 1961, di fronte alla irremovibilità delle autorità che non concessero i nulla-osta necessari per le corse di velocità su strada, organizzò tre edizioni ancora denominate Mille Miglia ma disputate secondo una formula che prevedeva brevi tratti di velocità alternati a lunghe tratte di trasferimento da percorrere alla velocità media di 50 km/h (con penalizzazione per gli eventuali ritardi).

Dal 1977 la «Mille Miglia» rivive sotto forma di gara di regolarità per auto d'epoca.

La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato (o risultavano iscritte) alla corsa originale.

Il percorso (Brescia-Roma andata e ritorno) ricalca, pur nelle sue varianti, quello della gara originale mantenendo costante il punto di partenza/arrivo in Viale Venezia, all'altezza dei giardini del Rebuffone.

tutti pazzi per la Civita

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