In Italia occorre una legge contro chi nega la Shoah

di Nicola Facciolini

Il peccato e la vergogna del negazionismo si combatte con la verità della Shoah. Lottare contro il negazionismo è un dovere etico di ogni persona, in primis di ogni docente.

L’Europa e il mondo intero stanno lentamente ed inesorabilmente scivolando nell’abisso della menzogna e della guerra.

Invocare le libertà fondamentali, il diritto alla parola e di espressione delle proprie idee, per insegnare ai giovani una storia diversa, è lecito? Dove condurrà? Non sarebbe meglio spendere i soldi pubblici per la ricerca scientifica che premia nel mondo i grandi Nobel, i soli che saranno ricordati nella Storia dell’umanità? Chi sarà dimenticato? La violenza accademica paga?

riceviamo e pubblichiamo

Un eroe ammuffito

di Antonio Perrucci

Il 7 settembre del 1860, un corteo di dieci carrozze partiva dalla stazione di Napoli e si dirigeva verso il centro, la prima era occupata da Garibaldi e Liborio Romano, massoni entrambi, il secondo in più voltagabbana.

La seconda  era occupata da Tore ‘e Crescenzo capintesta della camorra elevato a ben più alte responsabilità da don Liborio, il controllo e la sicurezza  sua e del Garibaldi, nella terza la Sangiovannara, cugina del Crescenzo e sodale camorrista.

“Churchill ordinò l’omicidio del Duce per eliminare carteggi compromettenti”

Lo sostiene lo storico francese Pierre Milza. “Anche se il premier einglese era un ammiratore di Mussolini”

Benito Mussolini fu ucciso su commissione di Winston Churchill.

Lo sostiene lo storico francese, Pierre Milza, esperto di fascismo e autore del libro inchiesta sugli ultimi giorni del Duce, The Last Days of Mussolini.

Il destino della gloriosa Corazzata Roma.

di Nicola Facciolini

“E’ il giorno dell’annuncio dell’armistizio, quasi alle ore 16.00, quando nel mare tra l’Asinara e le Bocche di Bonifacio, la Corazzata Roma, colpita a morte soltanto pochi minuti prima, sta terminando la sua breve agonia…”(dal libro “Un pomeriggio di settembre. La fine della Corazzata Roma nel diario di un marinaio” di Andrea Amici – Editore De Ferrari Genova, 2006).

I trilli del fischietto da Nostromo salutano il 67mo anniversario dall’affondamento dell’ammiraglia della Regia Marina Italiana, la magnifica corazzata “Roma”.

Segnali acustici batimetrici giungono dagli abissi del mare della Sardegna.

La “Roma” è stata ritrovata? Novità potrebbero giungere molto presto dall’attività di ricerca.

E Mehmet lesse nel cielo l'eclissi di Bisanzio

Il taccuino del giovane sultano che nel 1453 espugnò la città: la sera prima dell'assalto finale, per scacciare l'inquietudine, vi disegnò quel che vedeva

di Silvia Ronchey
All'istmo tra Europa e Asia c'era, e c'è ancora, la Città delle Città, che un tempo si chiamava la Polis e ora è chiamata Istanbul: entrambi i nomi significano «la Città». E al suo interno c'era, e c'è ancora, una Città nella Città, il Gran Palazzo del Topkapi.

E nella sua Biblioteca c'era, e c'è ancora, un piccolo taccuino ingiallito, che contiene esempi di calligrafia e disegni, vergati da una mano insieme puerile ed esperta. È la mano di Mehmet II il Conquistatore, che quando lo vergò aveva vent'anni e stava conducendo un lungo assedio.