1° settembre 1939, alle ore 4,45 le truppe tedesche: cinque armate della Wehrmacht, forti di 1.850.000 uomini e 2.650 carri armati, appoggiate da 2.085 aerei della Luftwaffe, invadono la Polonia con un attacco a tenaglia, impiegando l'innovativa tattica militare della guerra lampo o Blitzkrieg.

1907, guerra civile per i preti pedofili

Uno scandalo a Varazze infiamma d'anticlericalismo l'Italia giolittiana

di Mario Baudino

Ci furono moti di piazza, assalti alle chiese, portoni date alle fiamme, altari saccheggiati, l'esercito per le strade a Milano alla Liguria, e persino un morto, a la Spezia.

Nell'Italia giolittiana d'inizio Novecento uno scandalo di preti pedofili scoppiato a Varazze e dilagato per tutto il Nord Ovest evocò spettri di guerra civile.

I segreti del Duce? Sono sepolti in Valle Spluga

di Luigi Mascheroni

Giacomino Della Morte, figlio dell’ex console a Berlino: "Mussolini nell’aprile ’45 consegnò a mio padre una borsa piena di documenti e gli chiese di non aprirla fino al 2025". Le carte sarebbero a Campodolcino, dove la famiglia ha una villa. Ma gli storici sono scettici.

Dal Telegraph a Dell'Utri: una caccia lunga 60 anni

Sugli ultimi giorni di vita di Mussolini, dalle convulse ore negli uffici della Prefettura di Milano alla raffica di mitra a Giulino di Mezzegra, esiste una cronaca dettagliatissima, come ben sanno tutti gli storici.

Eppure, fra una testimonianza diretta e un «racconto raccontato», c’è sempre lo spazio per una rivelazione inedita, come altrettanto bene sanno tutti i giornalisti.

Dov'è finito il Re Galantuomo?

Oggi Cavour e Garibaldi gli rubano la scena eppure tra i padri della Patria è il più contemporaneo

di Bruno Gambarotta

Dov'è finito re Vittorio? Chi l'ha visto? Dei quattro Supereroi del Risorgimento, alla vigilia delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia, si parla solo di Cavour e un po' di Garibaldi.

Lasciamo perdere Mazzini, l'eterno perdente, il grafomane che porta in giro quella faccia con un altissimo tasso di mortalità.

Ma Vittorio Emanuele II, così simpatico, vitalistico, sanguigno, timido e spaccone, allergico all'etichetta di corte, così simile per tanti versi a noi italiani, perché è ignorato?

« Nel territorio dei Sette Comuni non esistono castelli di nobili, non esistono ville di Signori, né cattedrali di Vescovi, per il semplice fatto che la terra è del popolo e i suoi frutti sono di tutti come ad uso antico »

Mario Rigoni Stern

La Federazione dei Sette Comuni nota anche col nome di Spettabile Reggenza dei Sette Comuni , sorta nel 1310, ma già concretamente nata nel 1259 con il nome di Lega delle Sette Terre Sorelle, è stata una piccola nazione indipendente comprendente il territorio oggi conosciuto come Altopiano dei Sette Comuni e alcune altre località contigue oggi appartenenti ad altri ambiti amministrativi, nelle attuali Province di Vicenza e di Trento.