Benito MussoliniLa fuga di Mussolini dal Gran Sasso

Operazione Quercia (in tedesco, Fall Eiche) fu il nome in codice di una operazione militare durante la seconda guerra mondiale portata a termine il 12 settembre 1943 dai paracadutisti tedeschi del Lehrbataillon e da alcune SS del Sicherheitsdienst, finalizzata alla liberazione di Benito Mussolini, imprigionato a Campo Imperatore sul Gran Sasso per ordine di Badoglio dopo l'Armistizio di Cassibile.

Nagasaki, fino ad agosto del 1945 era uno dei maggiori porti del Giappone meridionale, di grande importanza bellica a causa delle sue diversificate attività industriali, che spaziavano nella produzione di munizioni, navi, equipaggiamenti militari e altri materiali bellici.

Fondamento delle istituzioni politiche costituzionali moderne

di Orlando Sacchelli*

Pur essendo un atto unilaterale di concessione da parte di re Giovanni Senzaterra, è ritenuta fondamento delle istituzioni politiche costituzionali moderne

L’eccitazione era già palese dalla mattinata

Don Giovanni Cortelli aveva riposizionata la sua radio sulla mensola fuori la finestra del suo palazzo: succedeva solo in occasione dell’annuncio di grandi eventi.

Gli inni patriottici si susseguivano senza tregua.

Molti abitanti di Civitaretenga erano in attesa, con lo sguardo rivolto verso l’alto.

Alle ore 18.00 del 10 giugno 1940 la musica si interrompe ed ecco la voce di Benito Mussolini:

La “Cronologia” della Grande Guerra

di Sergio Masini*

Tramonta l’illusione di una guerra breve. È un mese amaro per il Kaiser, che vede sfumare la speranza di sottomettere i francesi per essere libero di lanciare le sue truppe contro la Russia. E invece francesi, inglesi e belgi non vengono travolti, sia pure a prezzo di terribili perdite.