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La “Cronologia” della Grande Guerra 04

di Sergio Masini*

Prosegue la nostra rievocazione delle fasi preliminari della Grande Guerra.

Nessuno si rende ancora conto di quanto sia vicina la catastrofe, ma in compenso emergono, dalla rievocazione delle giornate di cento anni fa, alcuni inquietanti paralleli con la situazione odierna: i contrasti nei “punti caldi” del mondo, la superficialità interventista degli Stati Uniti, gli sforzi vani delle diplomazie per difendere la pace, i traffici di armi.

Tutto l’Occidente è attraversato da forti tensioni sociali; le sinistre sembrano prevalere, ma sono prive di strategie politiche e di prospettive a lungo termine. Nel frattempo, si sperimentano nuovi cannoni, si confrontano i bilanci militari e si mettono a punto le tattiche più tragicamente inadatte a combattere una guerra che tutti temono ma che nessuno riuscirà a impedire…

1 Aprile 1914

Inaugurazione della linea telefonica diretta tra Roma e Berlino. Le due capitali sono ancora legate dalla Triplice Alleanza, rinnovata da poco. I collegamenti si interromperanno poco più di un anno dopo. Mentre i ministri delle poste italiano e tedesco si scambiano indirizzi di augurio e collaborazione fra i due Paesi, nello stesso giorno Le Petit Journal, in Francia, pubblica un lungo articolo nel quale un colonnello descrive dettagliatamente le spese militari previste per il 1914 dall’esercito francese, confrontandole con quelle previste dall’Impero tedesco… e ancora nello stesso giorno viene fondata la Ligue Française, associazione destinata ad esaltare il patriottismo transalpino. Dall’altra parte dell’Atlantico, gli Stati Uniti mettono in piedi un’amministrazione civile per la zona del Canale di Panama, opera di grande importanza che si iscrive nel loro programma di controllo del continente americano.

2 Aprile

Brutte notizie dal Messico. Dopo aver resistito per cinque giorni, le truppe federali messicane a Torreón sono sconfitte da un’armata ribelle comandata da Pancho Villa.

3 Aprile

Scioperi di minatori nello Yorkshire: 140mila lavoratori non scendono in miniera.

5 Aprile

Dopo la caduta del Governo Giolitti a marzo, si vota a Montecitorio la fiducia al Governo Salandra. Giolitti è convinto di riprendere il potere, ma sarà questo Governo a portare l’Italia alla guerra, senza un effettivo voto del Parlamento. Anche in Italia ci sono forti problemi sociali: in aprile scioperano tutti gli impiegati pubblici: postini, operai dei tabacchi, impiegati dei ministeri e soprattutto i ferrovieri. Grazie alle divisioni tra i sindacati, le istanze dei lavoratori non verranno soddisfatte. In Messico continuano le vittorie di Pancho Villa. La sua armata ribelle sconfigge le truppe regolari messicane a San Pedro de las Colonias.

9 Aprile

Nove marinai armati, scesi a terra da una corazzata statunitense nel porto messicano di Tampico, sono arrestati dalle autorità locali, ma rilasciati mezz’ora dopo. Nonostante le scuse immediate, questo incidente sarà usato come pretesto dal governo americano per giustificare un successivo intervento militare nel Paese confinante. In Francia si sperimenta il nuovo cannone da 75 mm. e fervono i preparativi per la visita di Stato dei sovrani inglesi. L’Entente Cordiale tra Francia e Regno Unito è al suo apice.

11 Aprile

Va in scena la prima di Pigmalione di George Bernard Shaw al Teatro Reale di Londra. Quarantadue anni dopo gli americani ne faranno un musical e lo chiameranno My Fair Lady.

14-18 Aprile

Primo congresso internazionale di polizia criminale a Monaco. Sono rappresentati 24 Paesi.

15 Aprile

I due ministri degli Esteri di Italia e Austria, Di San Giuliano e il conte Berchtold, si incontrano ad Abbazia, sulla costa croata, per affrontare la questione albanese. I colloqui durano quattro giorni e raggiungono un accordo di massima (o almeno così si crede) per tenere sotto controllo la situazione nei Balcani.

16 Aprile

Una flotta militare statunitense si dirige verso il Messico (destinazione sconosciuta) mentre cresce la tensione tra i due governi.

18 Aprile

Proiettato a Torino e a Milano Cabiria, film ambientato durante le guerre puniche, che ottiene grande successo e riesce ben presto a ripagare il costo di oltre un milione di lire (dell’epoca). Nonostante duri più di tre ore, Cabiria sarà diffuso in tutto il mondo.

20 Aprile

Data ufficiale del nuovo Règlement de manœuvre d’infanterie dell’esercito francese. Già le direttive del manuale Conduite des grandes unités,‎ del 1913, prescrivevano: “Per vincere bisogna rompere con la forza il dispositivo di combattimento dell’avversario. Questa rottura esige attacchi spinti fino in fondo, senza remore di sorta: essa non può essere ottenuta che a prezzo di sacrifici sanguinosi… solo l’offensiva conduce a risultati positivi”. Il nuovo regolamento rincara la dose dichiarando: “L’attacco implica da parte di tutti i combattenti la volontà di mettere il nemico fuori combattimento aggredendolo corpo a corpo alla baionetta. Marciare senza sparare per il maggior tempo possibile, subito dopo progredire combinando il movimento e il fuoco fino a distanza d’assalto, assalire il nemico alla baionetta e inseguire i vinti, questi sono gli atti successivi di un attacco di fanteria” (art. 313). Questa tattica dissennata, che si infrangerà contro le mitragliatrici e i reticolati tedeschi, costerà ai francesi alcune centinaia di migliaia di morti nei primi mesi della guerra, e sarà colpevolmente proseguita, sia pure con qualche aggiustamento, anche negli anni successivi praticamente da tutti gli eserciti. Nello stesso giorno, negli Stati Uniti la Guardia Nazionale del Colorado e i detectives assoldati dalle compagnie minerarie attaccano un accampamento costruito dai minatori in sciopero e dalle loro famiglie nella località di Ludlow. Ventisei persone, per la maggior parte donne e bambini, sono uccisi dal fuoco delle mitragliatrici o bruciati vivi dal cherosene usato dalla milizia per dar fuoco alle tende. Nessuno sarà punito per questi orrendi delitti, anche se molti minatori saranno arrestati per aver promosso gli scioperi.

21 Aprile

Mille marines americani, per ordine del presidente Wilson, sbarcano a Vera Cruz nel Messico, interrompendo la consegna al presidente-dittatore Huerta di armi provenienti dall’Europa (fucili Mauser tedeschi ma soprattutto armi originariamente fabbricate negli stessi Stati Uniti). Gli Stati Uniti dichiarano il blocco navale e rompono le relazioni diplomatiche con il Messico. L’occupazione di Vera Cruz durerà sei mesi e costerà ai messicani duecento morti. Huerta da dittatore sanguinario si tramuta in difensore della libertà del suo Paese, anche se alla fine cadrà a causa dell’intervento americano.

22 Aprile

Primo giorno della visita di Stato in Francia di re Giorgio V d’Inghilterra e di sua moglie, la regina Mary.

23 Aprile

Giorgio V celebra il giorno di San Giorgio a Parigi.

24-25 Aprile

Trentacinquemila fucili e più di tre milioni di cartucce, provenienti dalla Germania, sono scaricate nei porti di Larne, Bangor e Donaghadee in Irlanda del Nord. Le armi e le munizioni sono destinate agli Ulster Volunteers, una milizia lealista che si oppone ai progetti di autogoverno dell’Irlanda.

25 Aprile

Rappresentanti di Argentina, Brasile e Cile offrono la loro mediazione tra Stati Uniti e Messico. Il presidente Wilson, dimostrando un sia pur tardivo buon senso, si dichiara disponibile alle trattative.

26 Aprile-10 Maggio

Elezioni in Francia. Sin dal primo turno si profila una vittoria della sinistra (radicali e socialisti), contrari alla politica bellicista.

26 Aprile

Il quotidiano francese Le Journal organizza una sorta di referendum sul diritto di voto delle donne. Con grande sorpresa degli osservatori politici, la consultazione coinvolge 505.972 donne francesi, che si esprimono a favore del voto femminile! Nella sola Parigi, votano 16mila cittadine e per tutta la settimana successiva affluiscono i voti dal resto del Paese. Le francesi potranno votare per la prima volta solo nel 1946.

27 Aprile

Convenzione di Simla tra il Regno Unito, il Tibet e la Repubblica cinese, che porta alla divisione del Tibet in un “Tibet Esterno” sotto l’amministrazione del governo del Dalaï Lama e di un “Tibet Interno” nel quale tale governo manifesta soltanto un’autorità spirituale. Le due parti del Paese sono considerate sotto la “sovranità” cinese, ma Pechino alla fine contesterà il Trattato, sino alla spietata occupazione di tutto il Tibet sotto la Repubblica Popolare Cinese del presidente Mao.

26 Aprile

Inizia il congresso del Partito socialista di Ancona (26-29 aprile). Il partito appare in crescita, ma è privo di una vera strategia politica Non si fanno patti col regime borghese, ma nemmeno si fa la rivoluzione. In compenso si approvano ordini del giorno per la libertà economica contro il protezionismo, contro la guerra e per il voto alle donne. L’unico vero dibattito riguarda la proposta di espellere i massoni dal partito. Prevale l’espulsione, nonostante il tentativo di conciliazione del giovane Matteotti. Si profila una netta vittoria socialista alle prossime amministrative di giugno, ma i conservatori e Salandra riusciranno a sconfiggere Giolitti e in questo modo cadrà ogni speranza di conciliare liberalismo e movimenti popolari. La guerra sarà la tragica conseguenza di questo vuoto politico.

29 Aprile

Termina il XIV congresso del Psi. Espulsi i socialisti riformisti, vietate le intese elettorali con la Confederazione Generale del Lavoro, Lazzari confermato segretario del Partito, Benito Mussolini confermato direttore dell’Avanti! Mussolini si dimetterà meno di sei mesi dopo (20 ottobre) dalla direzione del giornale, e il 29 novembre (a sette mesi esatti dalla fine del congresso) sarà espulso dal partito, per aver assunto posizioni interventiste a fianco delle potenze dell’Intesa. A quel tempo, la guerra sarà già tragicamente iniziata da quasi quattro mesi.

Vedi anche: La prima guerra mondiale 03