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La dinastia Moghul è stata l'ultima forza unificatrice dell'India prima della conquista europea.

La sua fine aprì indirettamente le porte dell'India alla penetrazione britannica.

Gli imperatori di religione musulmana che regnarono su gran parte dell'India dal 1526 al 1858 ebbero l'appellativo di «Moghul» (= Mongolo)

Il fondatore di questa dinastia fu il turco Babur il Conquistatore, discendente di Tamerlano e governava una delle tante città della Transoxiana, in buona parte l'odierno Uzbekistan.

Scacciato dalle sue terre in seguito all'invasione dei nomadi Uzbeki, Babur, desideroso di conquistare un altro regno, decise di invadere l'India.

Con un piccolo ma ben armato esercito invase l'India, allora sotto il dominio del Sultanato di Delhi, e si scontrò con l'esercito del sultano Ibrahim Lodi nella battaglia di Panipat, uscendo vincitore.

Babur regnò per altri quattro anni, estendendo il suo nuovo impero dall'Afghanistan al Bengala, e incrementando le migrazioni turche in India dall'Asia centrale, accrescendo così il peso della religione islamica in questo paese.

L'impero raggiunse l'apogeo con il terzo imperatore Akbar il Grande, che completò la conquista del Bengala e sottomise il Gujarat e i principati indù Rajputi, che furono ammessi nell'apparato amministrativo Moghul come esattori delle tasse.

Akbar fondò la nuova capitale di Fatehpur Sikri e cercò di creare una nuova religione sincretistica tra l'Induismo e l'Islamismo.

Gli ultimi grandi imperatori Moghul furono Shah Jahan, Imperatore del mondo, che regnò dal 1628 al 1658,  con il quale l’impero raggiunse il massimo splendore, e suo figlio Aurangzeb (1658 - 1707).

Spietato e fanatico, quest'ultimo dedicò gli ultimi anni del suo regno ad una lotta incessante contro i principi indù Maratha, abitanti nell'attuale Maharashtra, che avevano creato la Confederazione Maratha nell'India meridionale.

Aurangzeb impose in tutta l'India la religione islamica, provocando rivolte e guerre.

Alla sua morte, avvenuta nel 1707, l'impero si disgregò, e ciò che ne rimaneva fu definitivamente conquistato dagli inglesi dopo la rivolta dei Sepoy nel 1859.

I Moghul sono rimasti famosi per lo sfarzo della loro corte imperiale, e per lo splendore delle loro capitali, Delhi e Agra, che esistono ancora oggi, nonché per i loro stupendi monumenti, basti ricordare ad Agra il Taj Mahal, costruito dall'imperatore Shah Jahan come tomba per la propria sposa, l'imperatrice Mumtaz Mahal, morta giovane nel 1631.

Inoltre sono rinomati per la scuola artistica Moghul, che l'imperatore Humayun arricchì invitando un buon numero di artisti persiani presso la sua corte, con il ruolo di maestri. Tra i pittori più importanti della scuola si annovera Basawan.

L'ultimo di essi, Bahadur Shah II,  nel 1857 fu deposto dagli Inglesi.

Fonte Wikipedia

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