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Falsario per le SS

La storia di un ebreo che beffò la banca di Inghilterra

Stampò 134 milioni di sterline
Goebbels voleva colpire gli anglo-americani con i soldi
 

Adolf Burger era rinchiuso in una baracca di Auschwitz e si è salvato la vita perché le SS gli affidarono una missione: stampare così tante sterline false da far saltare la banca d'Inghilterra.

Tra le mille storie tragiche dell’Olocausto, quella di questo ebreo di Bratislava è una delle più paradossali.

Racconta la sua storia in un'autobiografia pubblicata in Italia dalla casa editrice «Nutrimenti». Titolo: «L’Officina del Diavolo». In 400 pagine (prezzo 19,50 euro) ricorda che a Bratislava faceva un lavoro onesto, lo stampatore-tipografo. Ma arrivarono i nazisti, e lui finì insieme alla moglie Gisela ad Auschwitz. Lei finirà su per il camino, come si diceva in quei giorni. Lui riesce a resistere fino alla primavera del 1944, quando i nazisti, dopo i rovesci in Africa e la sconfitta di Stalingrado, iniziano a temere la sconfitta.

È a questo punto che Goebbels concepisce l’idea di colpire le "demoplutocrazie" anglo-americane con i loro stessi mezzi, cioè il denaro. Milioni e milioni di dollari falsi, e soprattutto di sterline (all’epoca la divisa forte degli scambi internazionali), avrebbero inondato i mercati e le economie dell’odiato nemico, portandole al tracollo. Nasce così l’«Impresa Bernhard», cui Bernhard Krueger, l’ufficiale delle SS capo del Dipartimento del Reich contro le frodi valutarie, dette orgogliosamente il suo nome.

In una baracca di Sachsenhausen, Burger e i suoi colleghi - tutti ebrei come lui, tutti esperti di carta, filigrana e pressa - lavoravano di fino a far saltare la Banca d’Inghilterra. Alla fine avrebbero stampato 134 milioni di sterline.

Nel frattempo in molti non ce l’avrebbero fatta comunque, nonostante il loro fosse un lavoro prezioso. Chi non rispettava gli standard richiesti veniva personalmente eliminato da Krueger. Gli altri continuavano letteralmente a ballare con Satana, o meglio a giocarci a ping-pong: tra i benefit della loro condizione c’era il poter utilizzare, insieme alle guardia, un tavolo regolamentare.

Oppure facendoci festa insieme, una volta ogni mese e mezzo: imitazioni, canti e balli. Satana si divertiva, in quei momenti, e c’era ancora speranza di sopravvivere.

Poi arrivarono gli Alleati. Krueger sbaraccò Sachsenhausen e tutti finirono a Mauthausen. L’ufficiale prese congedo dalla banda pochi giorni prima della morte di Hitler. «Era a bordo di un’ Alfa Romeo rossa, con una bellissima bionda. Distribuì sigarette a tutti.

Disse che era venuto a salvarci. Che ci avrebbero portati al campo di Ebensee, dove c’erano anche dei bunker per proteggerci. Sparì nel nulla, com’era venuto. I bunker c’ erano, ma erano tutti stati minati e noi dovevamo saltare in aria».

A riprova della bellezza della storia, Hollywood ha già realizzato un film sulla vita di Burger, premiato con l’Oscar. Parte di quelle sterline false futono ritrovate decenni dopo, chiuse ermeticamente in tante cassette sul fondo del lago di Toplitz. Erano ancora intatte.

Altre erano state bruciate già nell’immediato dopoguerra. Non solo dal governo britannico, per ovvie ragioni, ma anche da un uomo che con il Diavolo aveva stretto un patto, non sapendo che il Diavolo i patti non li rispetta.

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