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Avviene a Dawson, nel New Mexico

Alle ore 14,20 dell’8 febbraio 1923 un devastante incendio causa la morte di 123 minatori, dei quali 20 italiani.

La storia della miniera di Dawson ci racconta di incidenti più o meno gravi avvenuti nel tempo.

Il più grave incidente avvenne il 22 ottobre 1913 nel quale perirono 263 minatori e 2 soccorritori.

146 minatori erano italiani.

Dopo aver preso alcuni provvedimenti per garantire una maggior sicurezza di lavoro, prima della fine dell’anno i minatori ripresero a lavorare nella miniera.

Ma alle 14.20 dell'8 febbraio 1923 un incendio devastante causò la morte di 123 lavoratori, dei quali 20 italiani nella miniera n.1.

L'incendio fu provocato dal deragliamento di un treno carico di carbone.

Molti dei morti erano figli dei minatori periti nell'incidente di dieci anni prima, quindi molte vedove dovettero seppellire i propri figli accanto ai mariti inumati nel cimitero del paese. Comunque le miniere, dopo un periodo di lutto, ripresero la normale attività.

Il 30 aprile 1950 le miniere chiusero poiché il carbone non era più richiesto dal nuovo sistema industriale, e perciò Dawson fu abbandonata da tutti in pochi mesi.

Restò solo il cimitero con i suoi tanti nomi e cognomi italiani sulle croci bianche: tale cimitero diventò monumento nazionale d'importanza storica con ratifica del 9 aprile 1992 dello Stato di Nuovo Messico.

Il 3 settembre 2003, ossia giorno di Labor Day negli Stati Uniti, che ricorre annualmente nel primo lunedì di settembre, il console generale d'Italia a Los Angeles, Diego Brasioli, depose una placca commemorativa nel cimitero: questo fu il primo atto ufficiale di un governo italiano per la sciagura.

tutti Pazzi per la Civita

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