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Disastro ferroviario della Fiumarella

L'incidente ferroviario della Fiumarella è il gravissimo incidente avvenuto il 23 dicembre 1961 sulla ferrovia Cosenza-Catanzaro, nella immediata periferia di Catanzaro, e che causò la morte di 71 passeggeri.

Il treno, diretto a Catanzaro, era composto dall'automotrice Breda M2.123 e dal rimorchio Breda RA 1006.

L'incidente avvenne al passaggio del treno sul viadotto in curva della Fiumarella, circa un'ora dopo la partenza dalla stazione di Soveria Mannelli avvenuta alle ore 6:43.

Il rimorchio deragliò dal binario e, a causa della rottura del gancio di trazione di tipo tranviario, precipitò nel torrente sottostante dopo un volo di circa 40 metri.

All'interno del rimorchio c'erano 99 passeggeri, dei quali un gran numero era costituito da studenti: 71 di essi morirono nell'impatto, mentre gli altri 28 risultarono feriti più o meno gravemente.

L'incidente scatenò un acceso dibattito parlamentare, che portò il Governo (con la legge 1855 del 23 dicembre 1963) a revocare la concessione alla Mediterranea Calabro Lucane, istituendo la gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane.

Il traffico ferroviario rimase interrotto per alcuni anni e sostituito tra Soveria Mannelli e Catanzaro da autoservizio.

A Decollatura, luogo di origine di un buon numero di vittime, venne eretto un monumento a ricordo dei caduti.

tutti pazzi per la Civita

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