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Francesco Masciangelo, musicista, compositore, nasce il 3 gennaio 1823 a Lanciano, e muore nel 1906.

Francesco Masciangelo nacque da una famiglia borghese che manifestava un grande e diffuso interesse per la musica, il padre Raffaele, la madre Teresa Sanese, originaria dell’isola di Malta.

Il padre era violoncellista e rivestì il ruolo di musicista della Cappella Musicale del Duomo di Lanciano, i fratelli studiarono musica anche se poi intrapresero altre attività a livello professionale.

Francesco, che sin da bambino manifestò le sue doti musicali suonando gli organi nelle chiese locali, venne indirizzato allo studio della musica dal padre.

Suoi primi maestri furono Carmine De Giorgio e Camillo Brushelli.

Nel 1839, all’età di sedici anni, si iscrisse al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, all’epoca sotto la direzione di Saverio Mercadante che fu anche suo maestro insieme a Gennaro Parisi per il contrabasso e Francesco Ruggi per il contrappunto.

Si diplomò in composizione nel 1845.

Per circa due anni visse tra Napoli e Lanciano.

A questo periodo risale la composizione del suo primo oratorio, Gli spettacoli della natura, rappresentato nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Lanciano.

Nel 1847 tornò definitivamente a Lanciano pur mantenendo ancora qualche contatto con la capitale partenopea, alla quale volse nuovamente il suo sguardo molti anni dopo, nel 1876, partecipando al concorso per la cattedra in contrappunto e composizione nel Conservatorio dove aveva studiato.

La sua attività si radicò nella città natale e rimase legata alla Cappella Musicale della Santa Casa del Ponte dove Masciangelo divenne prima organista (1845) e poi maestro di cappella.

Dal 1850, per circa sesannt’anni, egli mantenne quell’incarico di grande prestigio a livello cittadino e regionale che lo mantenne sempre molto vicino all’ambito sacro.

La sua fama negli anni crebbe al punto che veniva spesso chiamato in qualità di direttore in diversi centri abruzzesi, come L’Aquila, Chieti, Penne, Ortona.

Ottenne importanti riconoscimenti: a livello locale gli venne conferita, nel 1862, la bacchetta d’oro da parte del Comune di Lanciano, a livello nazionale ottenne, nel 1894, la Croce di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia da parte di Umberto I di Savoia.

Svolse anche attività didattica e dalle sue mani uscirono allievi illustri, come Ottino Ranalli, Alfonso Cipollone, Camillo De Nardis.

La produzione di Masciangelo è prevalentemente di genere religioso.

Alla musica sacra ha dato un carattere personale ed inconfondibile, componendo Messe intere o pezzi singoli delle celebrazioni liturgiche.

Troviamo nella sua produzione: Kyrie, Agnus, Gloria, Credo, Messe di Requiem, Pater Noster, Vespri giornalieri, Inni, Litanie.

Accanto a queste opere sacre legate alla liturgia ce ne sono altre composte per occasioni extra liturgiche o paraliturgiche che pure conservano il carattere religioso. Tra queste spiccano i Miserere che assommano a 52 pezzi.

Si tratta di composizioni musicali che accompagnano i momenti e i rituali della Settimana Santa.

Tra tutti celebri sono i due adottati dalle città di Lanciano ed Ortona, divenendo l’emblema delle rispettive comunità.

Al genere sacro si affiancano opere liriche e teatrali, musiche di scena, musica da camera, romanze, ed anche ballabili e brani per bande. Vanno ricordate anche le opere didattiche, esercizi scolastici ed infine elaborazioni di opere di altri autori.

A tenere viva la memoria di Francesco Masciangelo oggi provvede il Centro di Documentazione e Ricerche Musicali a lui intitolato; dal 1989 questa istituzione svolge attività di promozione della musica sacra abruzzese dell’Ottocento oltre che dell’attività del maestro lancianese.

tutti pazzi per la Civita

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