Le Terme dei Papi 

Le acque termali delle Terme di Viterbo erano già conosciute ed utilizzate dagli Etruschi che si erano resi conto del benessere che si può trarre da queste acque.

I Romani furono il popolo più affezionato al termalismo ed è quindi proprio da loro che vennero le idee e la forma architettonica più razionale.


Anche nel Viterbese le terme furono ingrandite dai Romani con così tanti interventi che oggi si ritrovano (in quello che ne rimane) in una estensione lineare di circa 10 km.

Furono tre le sorgenti più sfruttate dai romani:
Aquae Passeris, Paliano e Bullicame.


Il Bullicame è forse la più nota oltre per le sue caratteristiche anche per la citazione che fa Dante Alighieri nella divina commedia e per i disegni di Michelangelo sullo splendido ambiente termale. 

Attualmente la zona termale di Viterbo si sviluppa in un vasto territorio dove sono presenti sia le cosidette zone libere e/o gratuite dove fare il bagno e godere delle acque termali senza spendere nulla (Bagnaccio, Piscine Carletti, Bullicame) e zone in cui ci sono dei meravigliosi stabilimenti in cui l'ingresso è a pagamento (Terme dei Papi,Grand Hotel Pianeta Benessere). 

L’area termale di Viterbo è una delle più generose d’Italia sotto il profilo dell’estensione e della portata d’acqua.

Le sorgenti sono quasi tutte ipertermali (che presentano cioè una temperatura dell’acqua al momento dell’uscita compresa da 35 a 60 gradi circa, con acqua cristallina).

Le acque del bacino Viterbese sono quasi tutte sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrose.

Fare il bagno di notte sotto le stelle,anche in inverno,è molto bello e particolare (anche presso le terme dei Papi   

Luoghi circostanti le Terme dei Papi 

Viterbo. L’insediamento umano della zona risale all'era paleolitica, in molti siti circostanti sono stati ritrovati strumenti di pietra lavorata che costituiscono una forte testimonianza storica.

Il primo nucleo etrusco, Sorrina veteres, era edificato sul colle di San Lorenzo, dove oggi sorgono il Palazzo Papale e la Cattedrale, ancora oggi racchiusa da possenti mura in peperino la cui costruzione è iniziata nel 1095 e completata nel 1268. Sono alte oltre dieci metri, con torri ben conservate e porte medievali ancora intatte.

Il nucleo storico di Viterbo ha mantenuto l’aspetto medievale in particolare nel quartiere di San Pellegrino, con palazzi e torri del XIII secolo.

Il più importante complesso monumentale di Viterbo è indubbiamente il Palazzo Papale sul Colle del Duomo che rappresenta un’insigne testimonianza di architettura gotica, con bifore, merli, archi rampanti.

E’ ornato da una splendida loggia sostenuta da una volta, mentre la piazza è completata dalla cattedrale con facciata rinascimentale e dal suo bel campanile trecentesco.

Famosissime sono anche le numerose fontane “a fuso” che ornano le strade e le piazze del Viterbo, risalenti per lo più allo stesso periodo.

Altri monumenti importanti di Viterbo sono la Rocca Albornoz, sede del Museo Nazionale e la Chiesa Santa Maria della Verità, al cui fianco è il Museo Civico, con importanti testimonianze della storia di Viterbo; poi Palazzo Farnese, Chigi, del Podestà e del Comune, con la sua torre alta ben 44 metri, il Palazzo Comunale, costruito nel XV secolo per volere di Papa Sisto IV della Rovere; Palazzo Farnese risalente sempre al XV secolo che ha ospitato importanti personaggi della storia.

Nei dintorni di Viterbo si trovano la Chiesa di S.Maria della Quercia, armoniosa costruzione rinascimentale, la Villa Lante a Bagnaia.