Le tradizioni folkloristiche abruzzesi

L’etimologia del termine “folklore” deriva dall’unione di due parole di antica origine sassone : “folk” popolo e “lore” sapere, sapere del popolo.

Lo studio e l’interpretazione delle tradizioni popolari in Abruzzo sono iniziati ad opera di studiosi che ne avevano intuito l’importanza molto tempo prima che Gramsci così definisse il folklore: “non una bizzarria, una stranezza, una cosa ridicola ma una cosa molto seria.

La Madonna della Bruna

Ricorrenza: il 2 luglio


La Madonna della Bruna è la Protettrice della città di Matera, capoluogo della omonima provincia, in Lucania.

La festa a lei dedicata si pratica da più di 600 anni, quando Papa Urbano VI, già arcivescovo di Matera, istituì nel 1389 la festa della Visitazione; a quella stessa data risale l'istituzione della festa della Madonna della Bruna, anch'essa voluta da Papa Urbano VI per testimoniare il culto mariano già esistente nella città di Matera da qualche secolo.

Anticamente il Palio è disputato da fantini che cavalcano bufali e asini.

Questo fino al 1650, anno in cui viene stabilito che, per evitare i rischi che tali animali comportano, sono sostituiti definitivamente da cavalli.

 

Festa della Madonna dello Splendore

Si festeggia il 22 aprile a Giulianova alta

Se il culto riservato a Maria Santissima del Portosalvo indica il profondo legame tra la città e il mare, quello dedicato Madonna dello Splendore rimanda ad un contesto agricolo,

Anche Giulianova, oggi tutta protesa sul mare, rivendica le sue origini agrarie di un retroterra rurale di colline e campi coltivati con la sua Madonna arborea a cui tributa un culto sentito e profondo, sul finire di aprile, nei giorni in cui l'arcaico calendario contadino regola, con una serie di cerimonie, il ritorno della primavera.

Riceviamo e pubblichamo 

Il presepe vivente di Rivisondoli rende omaggio alla vittime del terremoto.

Sarà dell’Aquila la Madonnina della prossima edizione della manifestazione. 

Anche il presepe vivente di Rivisondoli vuole dare un segnale di vicinanza alle popolazioni della provincia aquilana colpite dal sisma dello scorso 6 aprile.In occasione della prossima edizione della manifestazione, gli organizzatori dell’evento, affidato alla “Geppy Produzione Spettacoli”, hanno deciso di scegliere una ragazza aquilana per ricoprire il ruolo principale della Madonnina.

Anche in questa edizione, quindi, lo staff organizzativo ha deciso rispettare le tradizioni più antiche del presepe vivente svolgendo una cerimonia di presentazione della Madonna, prescelta tra un numero di candidate tutte residenti nella provincia dell’Aquila.

La cerimonia è fissata come da tradizione nel giorno dell’Immacolata, presso la Chiesa di San Nicola di Bari di Rivisondoli dove, dopo la celebrazione liturgica, verranno presentati al pubblico i principali protagonisti di questa cinquantanovesima edizione che si svolgerà il 5 gennaio prossimo nella piana di Piè Lucente a Rivisondoli.

“Con questa edizione del presepe vivente – ha commentato il sindaco Roberto Ciampaglia – vogliamo dimostrare la nostra vicinanza e il nostro affetto alle popolazioni del capoluogo aquilano che rappresenta il cuore della nostra regione. Anche se sono già trascorsi otto mesi da quella terribile notte, nessuno di noi ha dimenticato la sofferenza che ancora oggi i cittadini colpiti dal sisma devono affrontare quotidianamente e ci auguriamo che questo nostro gesto possa rappresentare anche un simbolo di speranza e di rinascita per l’intero Abruzzo”.  

Per informazioni: 329 9243388; 328 0234239