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La festa  degli  innamorati e la sua storia

Ricostruzione storiografica di Elisabetta Mancinelli email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’origine della festa degli innamorati è nata dal desiderio della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità: I Lupercali.

Per gli antichi Romani il mese di febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all'arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita.

Si iniziavano i riti della purificazione: le case venivano pulite, vi si spargeva il sale ed una particolare farina.

Verso la metà del mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali, dei che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati.

Fin dal quarto secolo a.C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, il dio Lupercus.

I Luperici, l'ordine di sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui compivano i sacrifici propiziatori.

Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali, come segno di fertilità; ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell'amore.

I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati.

Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

I padri precursori della Chiesa, determinati a mettere fine a questa pratica licenziosa, hanno cercato un santo “degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus.

Nel 496 d.C. Papa Gelasio annullò questa festa pagana e iniziò il culto di San Valentino.

La storia di San Valentino

San Valentino nato a Terni nell'anno 175, dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù.

Fu consacrato vescovo della città nel 197 dal Papa San Feliciano.

Viene considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l'unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.

San Valentino secondo alcuni gli agiografi, quando l'imperatore Aureliano ordinò le persecuzioni contro i cristiani, fu imprigionato e flagellato lungo la via Flaminia, lontano dalla città per evitare tumulti e rappresaglie dei fedeli.

Mentre un’altra versione racconta che, nel 270 il vescovo Valentino fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II che tentò di persuaderlo a convertirsi nuovamente al paganesimo.

San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire a sua volta l’imperatore al Cristianesimo.

Un’altra fonte sostiene che, mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione si fosse innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla.

Si racconta che prima di morire Valentino le avesse mandato un messaggio d'addio che si concludeva con " dal vostro Valentino".

Il 14 febbraio 270 fu lapidato e poi decapitato.

Così San Valentino è divenuto il patrono dell'amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo.

Vedi anche: Festa di San Valentino; San Valentino e la sua storia

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