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Festa in onore di Sant’Antonio Abate

Si celebra la domenica successiva al 17 gennaio

Il 18 gennaio come in molte località agro-pastorali anche a Capitignano, piccolo comune nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, si svolge la festa di Sant’Antonio Abate.

E’ la diciottesima rievocazione organizzata dal " Comitato 97 Pro San Flaviano" costituitosi nel 1997, dalla Consulta dei giovani, dalla Parrocchia di San Flaviano e con i l contributo delle strutture economiche locali.

Dopo la celebrazione della Santa Messa alle ore 12,00 presso il centro Caritas, il parroco benedice gli animali e i presenti; alle 13,15, in Piazza delle Poste, si degustano alcuni piatti tipici come il farro, le salsicce alla brace, la verza con le patate, la ricotta con il miele di acacia e millefiori, formaggio pecorino, dolci tradizionali offerti dai gestori di ristoranti, agriturismi e dalle famiglie.

Alle 14,30 il bambino più piccolo della comunità esegue l’estrazione del biglietto per il palio del maialino di Sant’Antonio.

Un tempo il maialino era allevato dall’intero paese.

Il giorno della vigilia di Sant’Antonio si eseguiva la macellazione.

Le zampe "gli zampitti" venivano messi all’asta e chi si aggiudicava il palio, il 17 gennaio preparava il maiale, poi offerto alla comunità con il farro, "la quagliata", le rape rosse, i tagliolini e i fagioli.

Gli animali per la benedizione erano ricoperti da nastri colorati e ghirlande.

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