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Festa di Sant’Antonio Abate

Si celebra gennaio la domenica successiva al 17 gennaio

Il culto di Sant’Antonio Abate è molto vivo nella popolazione di San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Ne sono testimonianza le numerose celebrazioni che hanno inizio immediatamente dopo le festività natalizie.

Già dal 7 gennaio cantori e musici locali danno vita ad uno spettacolo itinerante andando per le case del paese e ripercorrendo la vita e le tentazioni del santo eremita, la rappresentazione è una breve sintesi dell' opera lirica intitolata "L'eremita della Tebaide" scritta dal musicista locale Gaetano Iezzi.

La comunità sanvalentinese a sua volta dimostra la propria ospitalità offrendo loro cibo, bevande e denaro. Un attivo comitato gira per le case molti giorni prima dell' evento, distribuendo pane bianco per le persone e pane nero con le fave ammollate in acqua per gli animali e raccogliendo doni destinati ad essere venduti all' asta (lu sbannimende) durante il giorno della festa.

Dopo il classico sparo dei mortaretti, che dà il via alle celebrazioni, e dopo le messe la rituale processione si snoda per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale.

Nel primo pomeriggio ha luogo, in prossimità della chiesa di Sant'Antonio, lu sbannimende cioè un'asta durante la quale un banditore vende prodotti tipici della tradizione contadina ed artigiana del posto.

La festa si sposta successivamente in Largo San Nicola dove i cantori danno vita all'ultima rappresentazione annuale del Sant' Antonio mentre a chiusura della giornata la banda musicale accompagna il tradizionale "ballo della pupa".

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