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Il Presepe di pietra

Si svolge dal 6 dicembre al 6 gennaio

Lettomanoppello, definito la “Piccola Carrara” o “il Paese degli scalpellini” assorbiva fino al secolo scorso circa 1000 unità nella lavorazione della pietra: consuetudine antica tramandata di padre in figlio  che ha portato le genti locali, da cavatori e semplici tagliatori, ad abili artigiani richiesti in tutto il mondo divenendo l'arte dello scalpellare un' attività professionale economicamente importante.

Il periodo d' oro di queste maestranze è stato quello precedente la seconda guerra mondiale quando ricostruirono e restaurarono diversi monumenti usando la pietra locale della Majella, sia la bianca, tenera e facile, che la nera, più compatta e lucidabile.

Dopo il conflitto, con la rarefazione  delle commesse, solo pochi artigiani hanno continuato quest' attività.

Nel 1984 la prima Pro-Loco di Lettomanoppello organizzava un concorso in cui alcuni scalpellini del paese – Gennaro D' Alfonso, Antonio Di Biase con il figlio Claudio - realizzavano un personaggio del presepe.

Alle prime figure  se ne sono aggiunte poi delle  altre sicché la ricostruzione è divenuta nel tempo sempre più articolata e suggestiva.

Le statue, alte circa80 cm., erano realizzate tutte in pietra della Majella.

Da circa 10 anni il presepe è custodito nella chiesa dell'Iconicella per trovare poi maggiore visibilità dal 6 dicembre al 6 gennaio quando la Pro-Loco allestisce una stanza ricreando lo scenario e i fondali adatti.

Esposizione evidentemente molto apprezzata, perché l' anno scorso i visitatori sono stati circa cinquemila, così come sono stati  apprezzati i lavori prodotti da “Pietra è Lavoro”, progetto realizzato in collaborazione con le scuole in cui i manufatti vengono esposti durante l' inaugurazione del presepe (normalmente il 4 dicembre).

tutti pazzi per la Civita