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Festa di Sant’Antonio Abate

Si celebra il 17 gennaio

La festa si ripete ininterrottamente dal 1811 anno di fondazione del paese di Ateleta.

Per la sua originalità occupa un posto rimarchevole nella storia delle tradizioni popolari abruzzesi.

La festa si preannuncia giorni prima con gruppi di ragazzi che setacciano il paese di casa in casa a cercare legna per i fuochi, muniti di campanacci e pronunciando la frase.....pè Sant'Antone.

La legna viene poi sistemata a forme coniche su due piazze in una gara al fuoco più grande.

Al mattino del 17 gennaio colpi di sparo annunciano la festa.

Segue il passaggio della banda festosa per le stradine di Ateleta e a seguire la festa religiosa al suono delle campane; poila Messacon il panegirico in onore del Santo, infine la processione con il commovente passaggio della statua di Sant’Antonio, così grande e austera ed anche molto pesante, lungo le strade e le gradinate del paese portata a spalla da giovani robusti che spesso hanno dovuto sfidare la neve e il ghiaccio per salire e non farla cadere, e il santo ad oggi non è mai caduto.
Il rito religioso anche quest'anno si concluderà intorno alle 15 con il sacerdote che con l'acqua benedetta si reca ai fuochi per benedire i numerosi animali addobbati per l'occasione.

La festa continua con giochi popolari, cori musicali e danze intorno ai fuochi.

Vedi anche: Ateleta Story; Sant’Antonio Abate

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