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Atri e la festa in onore di Santa Rita

Si celebra dal 19 al 22 maggio

La festa che Atri dedica alla santa degli impossibili è nota in tutto l'Abruzzo; la devozione che lega gli atriani a questa santa è fortissima, si dice che abbia salvato molte persone da malattie terribili e ancora oggi gli atriani le chiedono grazie e le offrono ex voto, e ogni anno, in occasione dei giorni di festa, che vanno dal 19 al 22 maggio, giungono numerose compagnie di pellegrini dall'Abruzzo e da molte zone del Mezzogiorno.

La tradizione vuole che questi pellegrini, per essere riconosciuti, indossino tuniche bianche, ma ormai ciò è praticato da pochissimi.

Un tempo, i pellegrini si addormentavano addirittura all'interno della chiesa di Santo Spirito, dove è conservata la statua della santa, detta "Santuario di Santa Rita".

Infatti, Atri è considerata, dopo Cascia, il principale centro di culto della santa.

La festa inizia fin dal 12 maggio con l'esposizione della statua di Santa Rita su un grandioso baldacchino, prosegue il giorno dopo con l'inizio della Novena, per proseguire nei giorni successivi con messe solenni e prediche recitate da predicatori chiamati per l'occasione.

La sera del 19 maggio, mentre nella chiesa di Santo Spirito la campane suonano a festa, le grandiose luminarie sistemate lungo le vie dove passerà la processione vengono accese.

Il 20 e 21 maggio sono segnati da lancio di continui mortaretti, dai concerti bandistici e dalle orchestre sinfoniche; il 21 maggio, poi, avviene il solenne avvio dell'indulgenza plenaria concessa nel 1901 da papa Leone XIII.

Il 22 maggio è il giorno clou della festa: le visite alla chiesa di Santo Spirito si moltiplicano, la giornata è continuamente segnata dal lancio di mortaretti e dalle sfilate della banda; a mezzogiorno, nella messa solenne in Santo Spirito, le rose vengono benedette: alcune saranno messe ai piedi del baldacchino di Santa Rita, altre saranno decorate da veli e nastri e messe in una cesta in sagrestia. Le rose benedette vengono continuamente prese dai fedeli e a volte capita anche che già prima della processione esse siano finite.

Il pomeriggio del 22 maggio è pieno di allegria, grazie ai bambini che fanno un continuo via vai tra le giostre e i fedeli che si accalcano nella chiesa di Santo Spirito per assistere alla messa cantata, presieduta dal vescovo della diocesi, da un altro invitato per l'occasione e dal predicatore incaricato delle omelie: la folle è enorme e spesso è costretta a posizionarsi lungo la scalinata del santuario.

Alle 19.00 in punto la banda comincia a suonare il Mosè di Gioacchino Rossini e si avvia la processione con la statua della santa, portata a spalla dall'Arciconfraternita dell'Annunziata, che compie un giro completo del centro storico di Atri e fermandosi, come in tutte le processioni cittadine, presso il convento delle Clarisse.

I balconi sono tappezzati da tappeti e coperti bianche e rosse ricamate con simboli sacri, mentre le strade si trasformano in un tappeto di rose a causa dei lanci di petali che gli atriani, al passaggio della processione, effettuano dai balconi.

La processione ritorna davanti la chiesa verso le 20:30.

Prima del rientro effettivo della statua, che viene rivolta verso la folla, il predicatore effettua l'ultima, breve omelia dalla scalinata del santuario e uno dei due vescovi effettua la benedizione con la reliquia di Santa Rita, anch'essa portata in processione.

Finalmente, alle 21.00, tra gli applausi festosi dei fedeli, le campane che suonano a festa e la banda che esegue nuovamente il Mosè, la processione fa finalmente rientro.

La festa però non è ancora finita: a mezzanotte una gran folla si riunisce per assistere per lo spettacolo pirotecnico in Piazza Acquaviva e il successivo concerto bandistico, sulla cassa armonica, in Piazza Duomo.

Le visite dei fedeli continuano per i giorni successivi e la festa ha finalmente fine quando, il 29 maggio, la statua di Santa Rita viene rimessa nella sua cappella e termina l'indulgenza plenaria.

Le luminarie continuano però a illuminare Atri per tutta la sera, e saranno smontate solo dal giorno successivo.

In occasione della festa di Santa Rita vengono inserite varie manifestazioni culturali, oltre ai concerti bandistici, alle orchestre sinfoniche e alla presenza di personalità di spicco dello spettacolo, variando di anno in anno.

Nel 2010, ad esempio, √® stato festeggiato il 150¬ļ anniversario della morte di Pietro Baiocchi, unico abruzzese della Spedizione dei Mille e originario proprio di Atri: in suo onore, oltre a restauro della targa sulla facciata del palazzo di famiglia nel centro storico della citt√†, il 20 maggio si √® svolta una conferenza con tanto di sfilata della fanfara dei Bersaglieri, mentre il 27 maggio con la Serata Garibaldi si √® ricordato l'assedio di Palermo nel 1860, dove trov√≤ la morte Pietro Baiocchi, con tanto di orchestra sinfonica e coro lirico.

Vedi anche: Atri Story; Santa Rita.

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