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A Campli, l'8 settembre Festa della Natività della Beata Vergine Maria.

 

Poi, (il sabato e la domenica successiva), sabato 12 e domenica 13 settembre 2009 si festeggia il ricordo de “Il Miracolo della peste”

di Nicola Facciolini 

Festeggiamenti a Campli per l’Immacolata Concezione, Protettrice, Avvocata, Signora e Patrona della Città Farnese.

Sabato 12 settembre 2009 l’esposizione della Madonna, domenica 13 la solenne Processione con la Banda “Primo Riccitelli” di Bellante.

L’Immacolata Concezione venerata a Campli è l’unica Madonna raffigurata iconograficamente con due chiavi nella mano destra.

Il terzo anno dall’insediamento del vescovo aprutino S.E. Mons. Michele Seccia.

Prendiamo insieme il largo verso “la misura alta della vita ordinaria cristiana”, insieme a tutti i terremotati.

Martedì 8 settembre 2009 la Chiesa Cattolica celebra la Festa della Natività della Beata Vergine Maria, nel terzo anno dall’insediamento del nostro vescovo aprutino S.E. Mons. Michele Seccia e nel ricordo del compianto Mons. Vincenzo D’Addario, la cui paterna immagine è sempre viva nei nostri cuori.

Nella chiesa di San Domenico in Teramo, dalle ore 17:30, Santo Rosario, Santa Messa e Benedizione Eucaristica impartita da Padre Rosario.

A Campli, nobile e storica città tra le più belle del territorio aprutino, ogni anno si rinnova l’evento del Miracolo della peste, organizzato dal Comitato Parrocchiale di S. Maria In Platea di Campli.

Tutto ha inizio nel pomeriggio di sabato 12 settembre 2009 con l’esposizione in cattedrale della statua miracolosa della Madonna, la prima batteria di spari e l’estrazione del quadro raffigurante la Vergine Maria.

Si perpetua quest’antica grazia, con solenni festeggiamenti culminanti nella Processione devozionale che vede la statua della Vergine, venerata nella Cattedrale di Campli, trasportata solo dagli uomini del paese per tutte le vie del centro storico farnese, domenica 13 settembre, con la Banda “Primo Riccitelli” di Bellante.

“Nel mese di settembre, infatti, si rinsalda indissolubilmente la devozione all’Immacolata Concezione da quando nella seconda metà del Settecento - rivela lo storico Nicolino Farina - un’epidemia di peste ammorbò per mesi il territorio: allora, la falce lunga della Morte mieté numerose vittime.

Impotenti, le istituzioni statali furono incapaci di intervenire per sconfiggere il morbo”.

Il popolo camplese, nonostante il “vento dei lumi” che soffiava sul vecchio continente, decise di affidarsi ancora una volta all’immagine statuaria della miracolosa Immacolata Concezione.

“L’8 luglio del 1764 ebbe luogo una solenne Processione e fuori Porta Orientale, presso la piccola chiesa di S. Rocco (oggi ricordata da una piccola edicola), con atto notarile il popolo decise di poter godere del potentissimo patrocinio dell’immacolata Signora”.

Nella stessa cerimonia l’Immacolata fu dichiarata «Protettrice, Avvocata, Signora e Patrona» della Città e del Comune di Campli.

“Subito dopo, scese una fitta pioggia e i sintomi del morbo cominciarono immediatamente a scomparire dai malati presenti”.

Da quel momento la statua è dotata di due chiavi nella mano sinistra.

L’Immacolata Concezione venerata a Campli, diventa così, l’unica Madonna raffigurata iconograficamente con due chiavi nella mano destra.

“Quando nasce Maria – recita un antico brocardo – le rondini sono andate via”.

Nell’ambito dei festeggiamenti, a cura dello storico Nicolino Farina, si ricorda un’interessante mostra di immaginette sacre presso Palazzo Farnese, dedicata all’Immacolata Concezione, con particolare riferimento a quella camplese raffigurata con le due chiavi nella mano destra, comunemente opera della famosa scuola di stampatori locali.

Resi noti dall’opera dei Santarellari, venditori itineranti d’immaginette votive.

Una festa che dopo la tragedia del terremoto di L’Aquila del 6-7-9 aprile 2009, assume una rilevanza particolare nel ricordo di un passo quanto mai significativo del messaggio inaugurale di S.E. Mons. Michele Seccia  che tre anni fa ebbe a dichiarare: “le priorità pastorali che scandiranno il cammino futuro della Diocesi dovranno essere frutto di attento ascolto della storia e dell’oggi, perché attraverso il discernimento comunitario e la responsabilità decisionale del Pastore, prendiamo insieme il largo verso “la misura alta della vita ordinaria cristiana”, così come la Parola di Dio e la celebrazione eucaristica, nutrimenti indispensabili per la crescita personale e comunitaria, ci aiuteranno a scoprire la Chiesa come mistero di comunione e missione”.

I segni dei tempi che stiamo vivendo ci aiutano a scoprire l’urgente necessità di una palingenesi cristiana, per salvare la nostra Civiltà umana (planetaria) dall’estinzione.

Poniamo al centro, i valori della persona in Dio, contro le ipocrisie e le sfide del neopaganesimo nichilista e materialista.   

O Maria, Madre e Regina del Cenacolo,

Tu che guidasti i passi dei discepoli del tuo Gesù,

insegnaci a sostare con Te,

in ascolto della Parola.

Tu che suggeristi, giorno per giorno,

le invocazioni e la supplica,

prega con noi e per noi,

perché accogliamo oggi il dono dello Spirito Santo.

Aiutaci Tu a renderedisponibile la mente,

pronto il cuore, ferma la volontà,

perché come Te,

Madre e Maestra di vita spirituale,

pronunciamo il nostro Sì alla volontà del Padre.

Il Paraclito Consolatore, promesso dal tuo Figlio,

ci rinnovi, ci fortifichi, ci renda testimoni e missionari

del Vangelo nel mondo.

AMEN.

tutti pazzi per la Civita

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