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Festa in onore di San Donato

Si celebra il 6 e il 7 agosto

A Fossacesia è attestato l'edificio più recente dedicato a San Donato, esso infatti venne edificato nel 1905, come testimonia la lapide sulla facciata: TEMPLUM HOC DIVO DONATO MARTYRI DICATUM / ANNO DOMINI 1905 AEDIFICATUM PAROCHI DOCTORIS / THOMAE TOZZI CURA ATQUE INDUSTRIA ABSOLUTUM / ET MARTIORE DECORISQUE PICTURIS EXORNATUM / SOLEMNI CONSECRAVIT RITU ARCHIEPISCOPUS 1943.

La conformazione ripropone uno stile neogotico secondo una tendenza abbastanza diffusa nell'architettura del tempo.

Il fronte appare tripartito a salienti, delimitato da modanature verticali e arcatelle correnti che sottolineano il cornicione.

Nella zona centrale si aprono il portale di accesso, inquadrato da una serie di archi e da un timpano ogivale spezzato, in alto sono due rosoncini e una bifora centrale.

La bicromia del rosso dei mattoni e del bianco delle membrature ritmano ulteriormente l'insieme.

L'interno, ampio e luminoso, conserva una statua lignea e un prezioso braccio reliquiario del santo vescovo aretino.
Nel sito dell'attuale edificio preesisteva una chiesa di origine medioevale, edificata nel 1200 dai Benedettini dell'Abbazia di San Giovanni in Venere, demolita nel 1897, di cui restano testimonianze in alcune immagini e in un disegno planimetrico.

Dalla documentazione si rileva che la chiesa precedente era a due navate e aveva otto altari, il campanile era posto all'interno dei suoi muri perimetrali.

L'ingresso era situato sulla facciata ovest, lungo la strada di accesso all'antico borgo.
La devozione per il santo è ancora intensa e nei giorni festivi il programma delle manifestazioni religiose e profane è ricco di appuntamenti.

Il culmine si raggiunge il 7 agosto.

Durante la mattina nella chiesa affollata di fedeli si celebra la messa solenne, con cori e musiche sacre.

Dopo il momento di preghiera e di raccoglimento sia collettivo che personale i devoti acquistano i taralli che vengono venduti sul piazzate antistante da alcuni rappresentanti del comitato. Nel pomeriggio si svolge la processione seguita nelle ore serali da spettacoli di intrattenimento e fuochi pirotecnici.

Fino ad alcuni anni fa, ricorda il demologo Giancristofaro, la statua veniva fatta uscire dalla chiesa e portata in processione per invocare la pioggia e “ad repellendas tempestates”.

tutti pazzi per la Civita

 

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