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Festa in onore di Santa Gemma Vergine

Si celebra nei giorni 11, 12 e 13 maggio

E’ una festa molto particolare perché le protagoniste sono due donne: una ragazza appena adolescente e una donna già sposata e madre.

Nei tre giorni e  nelle tre notti di festa, hanno luogo singolari rituali talmente complessi e  collegati fra loro in precise sequenze logiche  da far pensare che, accanto alle  celebrazioni cristiane, sia pervenuto un antico rituale per  propiziare la fertilità della terra e degli esseri umani.

La festa infatti, è caratterizzata dai frutti della terra: il pane e  il vino ed è proprio il  pane di Santa Gemma la sua caratteristica principale.

I filoni di pane benedetti  vengono distribuiti a tutte le famiglie e ai forestieri  nella  processione pomeridiana dell’11 maggio sotto lo sguardo pacifico e gioioso delle due procuratrici: la giovane e la sposata.

Inoltre  questo pane, verrà offerto e consumato  insieme al vino di Santa Gemma durante i giorni di festa nella casa della Santa, una antica abitazione situata nel centro storico del paese.

Purtroppo attualmente sia la casa che la chiesa di Santa Gemma sono inagibili a causa del terremoto del 6 aprile 2009  per cui il rituale ha subito necessariamente modifiche  logistiche.

Un tempo il pane era preparato nella prima settimana di maggio, da parte delle donne di tutte le età,  secondo un rituale emozionante che  prevedeva spazi riservati ai due generi maschi e femmine  con una  gestualità di azioni che  si ripetevano secondo le regole della  tradizione.

Il rito, che si svolge all’esterno della casa, è composto da una serie di emozionanti incontri con la giovane commaruccia forestiera provieniente da San Sebastiano dei Marsi.

Il primo incontro avviene  in aperta campagna con la delegazione di Goriano, mentre il secondo è con la commare di Goriano al limitare delle scale della casa.

Seguono altri momenti significativi come  la consegna del cero, l’ingresso nella casa e il consumo della mollica di pane dell’anno precedente da parte delle due procuratrici.

Il giorno 12, si celebra la Messa Solenne e si rinnova la processione per le vie del paese accompagnata dal suono della banda.

Altrettanto affascinante è il racconto popolare della storia cristiana di  Santa Gemma, la santa pastorella che, rimasta orfana viene a vivere presso la sua madrina di Goriano e che per il suo rifiuto al conte di Celano, viene da lui rinchiusa in una cella per tutta la vita.

La festa ci rammenta ancora il tempo in cui i nostri  progenitori agricoltori celebravano la terra, il grano e il suo frutto più buono, il pane.

Infatti la festa, fino a qualche decennio fa, si concludeva nell’aia del paese, il luogo della trebbiatura del grano.

Qui in una zona ventilata campeggiava, accanto alla statua della Santa, la statua di San Vincenzo che con le sue grandi ali avrebbe fatto uscire il vento  per ventilare il grano e separarlo dalla pula e dalla paglia, come dicevano i vecchi del paese.

Il giorno 13, la tradizione si ripropone con la celebrazione della Messa Solenne e la processione che concludono i tre giorni di festa.

Vedi anche: Goriano Sicoli Story; Goriano Sicoli in festa per Santa Gemma

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