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Lanciano e la festa in onore di Santa Rita

Si celebra il 22 maggio

Santa Rita, patrona del quartiere più popoloso della città, viene portata in processione dopo aver benedetto le rose portate dai fedeli sul sagrato della chiesa.

La chiesa porta il nome dello Spirito Santo o di Santa Rita.

Nella chiesa oltre la statua della santa vi è quella della Madonna denominata Madonna della Tenerezza.

Santa Rita è protettrice degli esseri umani negli stati bisognosi, infatti ella viene chiamata santa dell’impossibile.

A Santa Rita ci si rivolge nelle più grandi difficoltà della vita, è una Santa del XV secolo che fu prima sposa poi madre ed infine suora.

Viene festeggiata il 22 maggio, giorno definito del transito di Santa Rita, mentre il 21 maggio si ricorda la morte, giorno in cui a Cascia suonano le campane a festa e si odono per tutte le colline della Valnerina, gli abitanti di questa valle raccontano che quando la santa morì, furono suonate dagli angeli.

Sempre nel medesimo giorno sulle colline si accendono tantissime fiammelle che formano un caleidoscopio.

Questa parrocchia è gemellata con la nostra e, il 22 maggio, si celebra il rituale della benedizione delle rose all’aperto in ricordo del roseto che sbocciò in pieno inverno a Roccaporena, in provincia di Perugia, quando Rita chiese alla suora una rosa e quest’ultima ne trovò invece un giardino pieno.

Il simbolo della rosa è diventato l’emblema di Santa Rita, poiché questa donna, amante del dolore si santificò con esso.

La santa prese dalla rosa non i petali ma le spine, infatti ella venne raffigurata con una spina impressa sulla fronte che la tormentò per tutta la vita, come una specie di stimmate, che si richiuse quando ella morì.

Le rose vengono portate in processione da ragazze vestite con i vestiti del tempo (XV secolo).

Nel quartiere Carminello è ubicata la chiesa della Madonna del Carmine la quale festa si celebra il 16 luglio in concomitanza con il festeggiamento dell’altra contrada chiamata Madonna del Carmine.

Nella suddetta chiesa vi è anche la statua di San Nicola poiché anticamente vi era legame con la chiesa omonima di Lanciano, dalla quale partiva il pellegrinaggio a piedi diretto al San Nicola di Bari.

Infine si trova anche la statua di San Giuseppe.

Più di tre secoli fa accanto al centro rurale chiamato Villa Spirito Santo, nelle immediate vicinanze sorgeva un’altra chiesa, probabilmente del XIII secolo, chiamata Santa Venela, storpiatura del nome Santa Veneranda.

Di questa chiesa oggi è visibile solo l’abside, che costituisce una specie di cimello.

Vedi anche: Lanciano Story; Santa Rita

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