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Festa in onore di San Rocco e di Sant'Emidio

Si celebra il 25 settembre

La popolazione di Manoppello è particolarmente devota a San Rocco e a Sant'Emidio: al primo per motivi legati alla salute, al secondo perché ha subito più volte le conseguenze dei terremoti.

La festa è caratterizzata dall' asta dei “majtelli”, piccole conocchie di legno dalla forma tronco-conica rivestite con le offerte dei fedeli.

Questi doni sono il frutto del duro lavoro di raccolta e di questua, avviato mesi prima dalle famiglie di Manoppello e portato avanti con pazienza e devozione ogni anno in onore di San Rocco.

Per la realizzazione di questi “piccoli omaggi”, questo il significato della parola “Majtelli”, infatti tutti i cittadini sono invitati a fare delle piccole donazioni: soldi, prodotti della terra, oggetti fatti a mano – in particolare all'uncinetto, - dolci tipici.

Prodotti e oggetti che poi sono inseriti in queste conocchie dalle donne del paese. Non mancano i cesti che alle volte “ospitano” piccoli animali come conigli e galline e non è raro adesso trovare, accanto a oggetti della tradizione da sempre sui majtelli e nei cesti, anche prodotti più attuali come pacchi di pasta o barattoli di cioccolato.

E' rimasta invece inalterata la tradizionale asta, rigorosamente in dialetto, che un banditore del paese improvvisa ogni anno per vendere al migliore offerente la conocchia o il cesto: la somma ricavata è poi offerta al Santo ed utilizzata per finanziare in parte la festa.

L'asta si svolge tra risa e battute salaci con il concorso di una grande folla: numerose sono infatti le persone che vengono dai paesi limitrofi e gli emigrati che tornano a casa per le feste di San Rocco.

tutti pazzi per la Civita

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