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La processione di Sant’Andrea pescatore a Pescara

Ricorrenza ultima domenica di luglio

Tradizionale processione sul mare dei pescatori con le loro barche.

Subito dopo l'Unità d'Italia e la smilitarizzazio­ne del forte borbonico che costituiva il centro dell’antico insediamento di Pescara, i pescatori che si erano stabiliti sulla riva sinistra del fiume e dava­no vita ad una flottiglia di un certo rilievo, forma­ta soprattutto da paranze e tartane, subirono una forte espansione e il gruppo si strutturò in vero e proprio borgo, con una sua fisionomia ed una sua identità economica.

Tra le basse case, intervallate da piazze e da vicoli sempre ingombri di reti e di cordame, sorse una chiesa dedicata a Sant'Andrea apostolo pesca­tore, intorno a cui si rafforzò la comunità religiosa che decise di celebrare la ricorrenza del Santo Patrono con una processione a mare.

Da un secolo e mezzo, ogni anno, l'ultima domenica di luglio la flottiglia pescarese, in cui ormai i motopescherecci hanno sostituito le vec­chie paranze con la vela latina, si veste a festa e si prepara ad uno spettacolare appuntamento che richiama sul molo una gran folla di devoti e di turisti.

Tutte le barche issano sui pennoni una colorata decorazione di bandiere e tra tutte si distingue l'ammiraglia che si è aggiudicato l'onore di tra­sportare la statua del Santo e il clero.

Alle undici in punto il corteo esce dalla chiesa che si trova in mezzo a Borgo marino e tra il suono delle fanfare e lo scoppio dei mortaretti si avvia sulla riva sinistra. Sull'ammiraglia prendono posto la statua di Sant'Andrea, il parroco, i procuratori della festa, i rappresentanti della corpora­zione dei pescatori e il sindaco di Pescara.

Segue poi la banda musicale e tutte le altre barche cari­che di fedeli.La processione esce dal porto canale e, costeg­giando la spiaggia, seguita spesso da numerosi turisti che le si avvicinano a bordo di barche a remi, motoscafi e gommoni, arriva fino all'altezza di Montesilvano, dove getta una corona di fiori in memoria dei caduti in mare.

Doppiato il punto, torna indietro e riapproda sul molo.

La tradizione marinara vuole che in quel giorno non ci si bagni in mare, se non dopo aver partecipato alla pro­cessione.

Fonte Edizioni Menabò – d’Abruzzo

Vedi ancheL'antica e suggestiva festa di Sant'Andrea a Pescara

tutti pazzi per la Civita

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