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Pettorano sul GizioIl concerto di fine anno a Pettorano sul Gizio

di Elisabetta Mancinelli

Si svolge il 31 dicembre

Il Concerto di Capodanno di Pettorano sul Gizio, tra le più antiche e suggestive manifestazioni abruzzesi è un rito che rimanda ad antiche leggende locali.

La prima riguarda l’acqua del Gizio, "che in punto a mezzanotte si arresta e diventa oro" (il flusso del tempo si ferma e il mondo è sospeso per un attimo indeterminato nell’eternità)"

Una donna che non sapeva tutto questo, ma è grandissimo tempo addietro,  si trovò ad attingere proprio in quel momento e, invece dell’acqua, portò a casa una conca d’oro" (G. Finamore).

La seconda leggenda è ispirata a Santa Margherita, patrona del paese e signora delle acque del Gizio, che fila il suo fuso d’oro nella grotta della Valle di Frevana.

Si tramanda che la santa, a mezzanotte di Capodanno,  prende le fattezze di una fanciulla incantevole e si rende visibile a chi abbia l’ardire di scalare la roccia e arrampicarsi fino alla grotta.

Ma la cerimonia indubbiamente più suggestiva del Capodanno  pettoranese, tuttora in auge è la “Serenata” di Capodanno, un canto augurale che, ogni anno nuovo, la notte del 31 dicembre, un “Concertino” appositamente organizzato, esegue per le vie del paese sotto le finestre di amici e parenti fino all’alba del 1 gennaio.

Un tempo alla sera della vigilia, le donne giravano di casa in casa intonando la  canzone che veniva eseguita accostando la bocca al buco della serratura e si chiudeva con l’augurio di buon anno.

La mattina dopo, le comari tornavano nelle case dove avevano lasciato la bona nova e ricevevano la strenna in beni di natura.

Così testimonia al proposito  lo studioso  G. Finamore : "Nella sera della vigilia, dall’Avemaria fino ad ora tarda, le donne, in brigatelle, vanno in giro nel paese, cantando auguri senza accompagnamento di strumenti musicali".

Dal  Capodanno del 1925 il canto anonimo popolare  si trasformò in un concertino  che da allora si tiene sempre con  una nuova canzone.

Tuttora, nella notte di San Silvestro, la gente continua ad uscire e a incontrarsi sulle strade per scambiarsi gli auguri, ascoltare e cantare insieme la nuova canzone.

Anche quest’anno si rinnova   la tradizione dei Pettoranesi di uscire tutti dalle case subito dopo la Mezzanotte  per  lo  scambio  degli  auguri.

L’evento è organizzato dall'Associazione Culturale “Pietro De Stephanis” che, costituita nel 1989, opera  nel campo del recupero e della valorizzazione delle tradizioni e  della cultura  popolare,  con un'attenzione particolare a quelle di Pettorano.

Partendo dal Castello Cantelmo, appena dopo lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, il Concertino  canterà fino all'alba la Serenata di Capodanno 2013  dal titolo "Emma cantà".

Le parole della nuova serenata sono di Leonardo Oddi , un giovane talento pettoranese, mentre  le musiche  di Michele Avolio  vengono  eseguite  dal gruppo  di  musica  etnoantropologica  dei  DisCanto: Michele, Sara, Antonello ed Errico accompagneranno il Concertino ma anche  i cantori spontanei che lo  vorranno  potranno aggregarsi  per le vie e le piazze di Pettorano.

Oltre alla Serenata 2013 saranno eseguite altre canzoni del repertorio storico.

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