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La Festa in onore di Santa Margherita

A Pettorano sul Gizio si celebra il 13 luglio

Santa Margherita di Antiochia, nata da genitori pagani, viene educata alla fede cristiana dalla sua balia, cristiana convinta.

Il governatore Oliario la farà imprigionare, torturare e decapitare nel 290 perché la ragazza rifiuta di sposarlo.

Le varie passioni che raccontano la vita della Santa riferiscono che essa nelle sue ultime preghiere chiese, fra le altre, la grazia di poter aiutare le donne incinte. Per questo ella entra a far parte dei Santi Ausiliatori, come protettrice delle partorienti.
Il culto di Santa Margherita di Antiochia è molto diffuso in Europa, in particolare in Francia.

In Abruzzo lega il suo nome a due località, Villamagna e a Pettorano sul Gizio, nel quale la tensione emotiva che animava in passato la festa è andata un po’ scemando nel tempo.

Certo è che ogni 13 luglio ancora oggi le strade di Pettorano si riempiono di gente, di pettoranesi residenti ed emigrati, che dopo le funzioni religiose partecipano alla caratteristica processione.

Santa Margherita è patrona e protettrice delle acque, unica risorsa, insieme ai boschi del paese.

Di buon mattino i pettoranesi di ogni età si dirigono verso il Vallone Santa Margherita per la funzione religiosa, fare la "palma di bosso" e banchettare con salami e "buccellati" intorno alla chiesa.
Questa festa era e rimane ancora, la festa del ritorno, in passato dei carbonai che tornavano in paese dopo mesi di solitudine e duro lavoro nella campagna romana o sulle montagne di Pettorano, oggi di tanti cittadini residenti all'estero.

Si può anche non tornare per tutto l'anno ma a Santa Margherita è d'obbligo perché come recita un vecchio proverbio "a Santa Margherita chi n'è revenute o s'è muerte, o s'è perdute ".

In passato al culto religioso si aggiungeva una grande fiera che diventava un momento centrale per la comunità pettoranese e un importante evento economico e sociale per l'enorme partecipazione di persone.

Oggi il tutto è sostituito da piccoli mercatini sistemati lungo le viuzze del paese, fuochi pirotecnici in serata, esibizioni musicali e stand di gastronomia tipica locale.

tutti pazzi per la Civita

 

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