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Festa in onore di San Nicola di Bari

Si celebra il 6 dicembre

Il 6 dicembre presso la chiesa di San Nicola fondata nel XIII secolo a Cansano, si celebra la festa di San Nicola di Bari a cui la popolazione locale è molto legata essendo il piccolo centro montano sede di molti minatori che decenni fa emigrarono in America, dei tanti bisognosi e poveri che lo elessero Patrono.

La festa ha radici molto antiche ricordata non solo dai cansanesi ma anche dagli abitanti della vicina Campo di Giove che scendevano alla Pujetta, così chiamata in quanto era posta geograficamente più in basso rispetto al paese per prendere le pagnotte benedette che venivano "ammassate" dalle donne per la festa.

Questi pani si ottenevano con la pasta lievitata e aromatizzata con semi di anice e stipati in grossi sacchi per essere trasportati in chiesa per essere benedette e per ottenere magari qualche grazia.

Nella chiesa veniva preparata una bilancia a due piatti sostenuta da una lunga catena pendente dal soffitto.

Il rito consisteva nel pesare prima la donna che offriva il pane e poi il pane offerto doveva avere un peso maggiore.

Dopo la messa le pagnottelle venivano distribuite a tutti i presenti, ai poveri e i malati.

Inoltre anticamente tutti i cansanesi, con la neve e col freddo intenso, salivano sul monte dove era situata la chiesa di San Nicola per chiedere al santo l'abbondanza dei raccolti e protezione da ogni calamità.

Oggi la festa appare notevolmente modificata non esiste più l'usanza della bilancia ma è sostituita dalla sola distribuzione dei pani e da una breve processione in paese dove si notano già le cataste di legna che arderanno il giorno dopo per la festa dell'Immacolata.

tutti pazzi per la Civita

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