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Festa di Santo Stefano protomartire

Si celebra il 26 dicembre

Santo taumaturgo, come attesta Sant'Agostino quando scrive nel De Civitate Dei che soltanto per narrarne i miracoli – e non tutti - delle guarigioni avrebbe dovuto comporre parecchi libri, Santo Stefano è uno dei santi più popolari nell' Italia medioevale: il suo culto era infatti così diffuso da ispirare addirittura il nome di quindici cittadine.

Soltanto a Roma si contavano una trentina fra chiese e cappelle costruite in suo onore.

La più famosa è quella sul Celio in cui i papi si recavano in solenne processione il 26 dicembre per festeggiare il martire di cui non si conosceva però il giorno di nascita: quella data era stata scelta perché si voleva solennizzare vicino al Natale colui che era stato il primo testimone (martire) di Cristo.

A Turrivalignani la festa del Natale si prolunga ogni anno con la celebrazione di Santo Stefano, a cui è dedicata la parrocchia.

Gli abitanti vi sono molto affezionati e molti, fra uomini e donne, si onorano di portarne il nome, la parte più alta del paese, fra l'altro, si chiama” Colle Santo Stefano”.

In questo giorno nella chiesa, dove l' effigie del Santo è raffigurata nella finestra al centro della cantoria, vengono distribuite le immagini riproducenti la statua in dalmatica rossa posta nella nicchia vicino l' altare.

Il rigido clima invernale non consente in genere rilevanti manifestazioni esterne che di solito accompagnano le feste popolari dei Santi.

Quando le condizioni climatiche lo consentono però alla messa del mattino segue la processione che si snoda lungo la via principale del paese mentre la serata è caratterizzata da un concerto di musica classica e sacra che si svolge in chiesa su iniziativa dell' amministrazione comunale.

tutti pazzi per la Civita

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