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Festa in onore di San Bartolomeo e di Sant'Eufemia

Si celebra il 20 e il 21 agosto

A Sant'Eufemia a Maiella la festa in onore di San Bartolomeo e di Sant’Eufemia è l' avvenimento più importante del paese perché si celebrano i suoi Santi protettori.

L'inizio dei festeggiamenti è annunciato la mattina dal suono della banda e dai botti dopo i quali si svolge il rito della Santa Messa.

Il pomeriggio poi i Santi vengono portati in processione: l'emozione è forte tutti gli anni anche perché in questo periodo gli emigranti “tornati a casa” portano in spalla le statue alternandosi con le persone rimaste nel paese.

La sera solitamente si svolge un concerto con fuochi pirotecnici finali.

La patrona Sant’Eufemia dà nome ad una fontana, chiamata “Fonte di Sant’Eufemia”, intorno a cui si è creta una sorta di leggenda trasformatasi in seguito in un vero e proprio culto agreste.

All'acqua di questa fontana si attribuivano proprietà benefiche ed è per questo che in passato fu meta soprattutto di donne gravide o di donne divenute madri da poco.

Si chiedeva esplicitamente una protezione per la salute e la crescita dei bambini nonché una abbondanza di latte per far si che questa crescita recasse beneficio ai piccoli.

Così tutte le future madri, non solo di Sant’Eufemia ma di tutta la valle dell'Orte si recavano all' agognata fonte percorrendo un iter prestabilito e rispettando una prassi ben precisa che consisteva nel portare con sé un fiasco di vino da offrire in un bicchiere a tutte le donne che si incontravano durante il tragitto le quali bevendo auguravano abbondanza di latte alle partorienti.

Al ritorno il rito cambiava: la futura madre doveva accarezzare il primo bambino che incontrava con la sua mamma augurando tanta salute alla sua creatura e tanto latte quanto ne aveva la donna appena incontrata.

L'acqua, elemento indispensabile per la vita, rappresentava così per le donne di Sant’Eufemia un bene prezioso tanto da creare intorno ad essa un vero e proprio culto di propiziazione.

Oggi la fontana di Sant’Eufemia è ancora lì: testimonianza di un passato e di una tradizione mai dimenticati.

tutti pazzi per la Civita

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