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Feste patronali di Sant’Emidio, San Nicola, San Valentino, San Damiano

Si celebrano il 9, il 10 e l’11 settembre

A San Valentino in Abruzzo Citeriore, il primo giorno viene festeggiato Sant’Emidio che viene venerato dalla popolazione perché la protegga dai terremoti.

Il suo culto è infatti diffuso soprattutto nei luoghi soggetti a sisma perché, oltre ai numerosi miracoli di guarigione che gli vengono attribuiti, è proprio per questo patronato che gli deriva la notorietà.

Nell' iconografia popolare è poi frequente la sua rappresentazione nell' atto di sostenere con le mani un muro che crolla che allude alla protezione contro i terremoti che risale al 1708 quando durante un violento sisma che sconvolse le Marche, Ascoli rimase illesa.

La popolazione ne attribuì il merito al Santo e per gratitudine nel 1717 eresse il tempio di Sant’Emidio alle Grotte nel luogo dove era stato inizialmente sepolto.

Il secondo giorno si celebra San Nicola da Tolentino – ed è il Santo onorato con più partecipazione di persone -: delle cinque processioni che nel triduo si snodano nel centro storico del paese infatti tre sono dedicate a lui.

La popolazione si rivolge a San Nicola perché preserva dai mali relativi a gola e voce ed in passato, secondo vecchie leggende, salvò il borgo da invasioni.

Nel giorno a lui dedicato di fronte al duomo vengono distribuite in piccoli sacchetti le "pagnottine" del santo, piccoli pani precedentemente preparati da donne locali (come raccontava un' anziana "solo acqua e farina però si deve fare duro e si deve tanto lavorare... nu' semmo 'na caterva de femmine che le facemmo e allora chi impasta, chi allarga, chi taglia, chi timbra … che dopo si mette lu timbro di San Nicola....San Nicola passava per i poveri e gli ammalati e gli portava questi pani e è rimasto lu pane di San Nicola") che i fedeli prendono facendo delle offerte.

E' un' usanza molto antica: a San Valentino un tempo in occasione di temporali, per allontanare il male, si mettevano fuori dall'uscio delle abitazioni le pagnottine con un pezzo di ferro.

La singolare devozione è ispirata da una miracolosa guarigione operata dal santo con un tozzo di pane bagnato nell' acqua, come narra Pietro da Monterubbiano estensore della sua Vita.

Il culto per San Valentino, vescovo di Terracina, che insieme al diacono Damiano dovette fuggire dalla terra d' origine per sottrarsi alla persecuzione di Giuliano l' Apostata, è dovuto al ritrovamento del suo corpo e di quello di Damiano nei pressi di Zappino, dove i due furono barbaramente uccisi.

I corpi furono poi portati nel periodo normanno dal barone Trogisio a Castrum Petrae, da allora chiamato San Valentino e nel duomo del paese sono custoditi.

Le celebrazioni religiose sono sempre accompagnate da manifestazioni civili: banda musicale, orchestra, fuochi pirotecnici etc.

Vedi anche: San Valentino in Abruzzo Citeriore Story

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