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Festa in onore del Patrono San Benedetto

Si celebra il 21 marzo

Sei giorni prima di morire Benedetto, che già da tempo aveva annunciato il suo decesso, fece aprire il sepolcro in cui era sepolta la sorella Santa Scolastica e dove aveva preparato la sua tomba.

Qualche giorno dopo morì: in piedi, come aveva desiderato, fra le braccia dei suoi monaci.

Era il 21 marzo e divenne il giorno della sua festa fino al 1970 quando questa fu spostata all'11 luglio – giorno in cui si ricorda la traslazione delle sue ossa a Fleury, dopo la devastazione del monastero in cui erano custodite da parte dei Longobardi, secondo il racconto di Adalberto di Fleury - perché nel periodo quaresimale, secondo le nuove disposizioni, non dovevano esserci feste dedicate ai santi.

Il 24 ottobre 1964 Paolo VI proclamandolo patrono dell' Europa sancisce la popolarità del suo ordine diffuso in tutto il continente.

Le origini del culto di San Benedetto a Civitella Casanova sono da individuare nella presenza dell' abbazia cistercense di Santa Maria, cenobio che nel periodo di massimo splendore ospitava circa 500 monaci.

I festeggiamenti in suo onore non hanno attualmente la risonanza che avevano in passato, il Santo viene comunque celebrato con una funzione liturgica e i tradizionali fuochi pirotecnici.

La tradizione vuole poi che l’altare della parrocchiale Santa Maria delle Grazie sia proprio una pietra proveniente da un’antica chiesa edificata nell’attuale contrada San Benedetto, dedicata al Santo e andata distrutta nei secoli.

Nei locali della canonica è inoltre conservato un mezzo busto risalente al 1700 che custodisce una sua reliquia.

Patrono fino a tredici anni fa San Benedetto, pure sostituito dall'autorità religiosa in questo ruolo dalla B. V. Maria, continua ad essere ritenuto dalla devozione popolare il protettore del paese.

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