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La Perdonanza 2011

dal 23 al 29 agosto

La città dell'Aquila e l'Abruzzo intero si preparano a vivere con l'entusiasmo e la partecipazione di sempre la 717a edizione della Perdonanza celestiniana in programma nel capoluogo abruzzese dal 23 al 29 agosto.

Un'edizione che si annuncia carica di commozione perché, dopo il sisma del 6 aprile del 2009 tutto riparte da Piazza Palazzo, il cuore della città, con la cerimonia d'inaugurazione prevista la sera di martedì 23 agosto alle ore 20,00 con il saluto delle autorità civili e religiose, le rappresentanze istituzionali e dopo l'arrivo dei tedofori con la fiaccola e l'accensione del tripode e poi alle 22,00, al parco del Sole, il concerto del tenore Pietro Mazzocchetti.

Un'edizione, quella del 2011, che sarà all'insegna della sobrietà, hanno spiegato gli organizzatori, ma che è pur sempre animata da spettacoli di momenti culturali, musicali, spirituali ma anche di riflessione attorno al significato messaggio celestiniano.

La Perdonanza si rifà alla Bolla del Perdono che papa Celestino V emanò dall'Aquila il 29 settembre 1294 e il momento di maggior interesse di questo periodo è legato al corteo della Bolla, che ancora oggi ogni 28 agosto sfila per le strade della città, è coevo al rito del Perdono.

Sin dal suo primo apparire, ebbe la funzione di accompagnare solennemente la Bolla dell'indulgenza celestiniana dal Palazzo del Magistrato, l'odierno Palazzo di Margherita d'Austria sede del Comune, alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, connotandosi in tal modo per un forte valore sociale che ancora oggi mira a rinsaldare i legami interni alla comunità laica e credente.

Nella rievocazione odierna del corteo storico, infatti, le autorità civili e religiose sono accompagnate da dame e cavalieri in costume d'epoca, circa mille figuranti, in rappresentanza del gruppo storico del comune dell'Aquila, dei castelli che contribuirono alla fondazione della città, ciascuno con il proprio gonfalone di riconoscimento, dei Quarti in cui essa è suddivisa, e anche dei gruppi storici, italiani e stranieri, provenienti da località legate in vario modo alla storia medievale aquilana.

Sfila, ad esempio, una rappresentanza della città di Rottweil, gemellata con L'Aquila, in ricordo dello stampatore tedesco, Adamo di Rottweil, allievo di Gutenberg, che nel 1481 si trasferì in città da Venezia, introducendo la stampa a caratteri mobili.

Le figure principali del corteo sono: la Dama della Bolla, la quale regge il cuscino su cui è posato il fodero cilindrico che, fino al 1997, conservava la pergamena con l'indulgenza di Papa Celestino V, e il Giovin Signore, che reca in mano un ramo di ulivo con cui, una volta giunto davanti alla Porta Santa della basilica celestiniana, il Cardinale designato dalla Santa Sede quest'anno sarà Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano, Vicario generale di Sua Santità perla città del Vaticano. a cui spetterà il compito la sera del 28 agosto, di aprire la Porta Santa della Basilica di Collemaggio.

Batte per tre volte sul portale e ordinando così la sua apertura ufficiale dell'annuale edizione della Perdonanza.

Tra le altre figure, la Dama della Croce, con il cuscino su cui è adagiata la croce che il Sindaco dona a nome della cittadinanza al Cardinale Designato.

La Bolla del Perdono, esposta per un intero giorno nell'edificio di culto sacro a Celestino, la sera del 29 agosto, dopo la chiusura della Porta Santa ad opera dell'Arcivescovo dell'Aquila, viene ricondotta nel Palazzo Civico, accompagnata da un corteo altrettanto solenne ma di minore sfarzo, con cui si chiude ufficialmente il rituale sacro.

La pergamena che reca il testo dell'indulgenza plenaria donata da Papa Celestino V alla città e al mondo è oggi conservata nella cappella blindata della Torre del Palazzo Civico, ancora a ricordo del ruolo svolto dalla popolazione e dalle autorità civili drll'Aquila: essi protessero il prezioso documento dal tentativo di distruzione operato da Papa Bonifacio VIII, che in tal modo voleva cancellare uno strumento tanto rivoluzionario nel suo valore politico e religioso, prodotto dal suo inviso predecessore.

Ma perché l'indulgenza?

Spesso studiosi e storici si sono interrogati attorno alle ragioni di questo privilegio.Il 28 e il 29 agosto di ogni anno all'Aquila si rinnova il rito solenne della Perdonanza, l'indulgenza plenaria perpetua che Celestino V, la sera stessa della sua incoronazione a pontefice, concesse a tutti i fedeli di Cristo.

Prima di salire al soglio pontificio, Pietro Angeleri, questo era il suo nome secolare, aveva trascorso molti anni di vita eremitica, in special modo in una grotta sul monte Morrone, sopra Sulmona, in provincia dell'Aquila, dove lo scorso anno si recò il 4 luglio anche il Papa ricevendo dai suoi devoti l'appellativo di Pietro del Morrone.

Il 5 luglio 1294 fu designato dal conclave riunito a Perugia come successore di Papa Niccolò IV, la cui morte, avvenuta nel 1292, aveva lasciato la sede vacante per più di due anni. Dall'eremo di Sant'Onofrio al Morrone nel quale si era ritirato, Pietro, a dorso di un asino e avendo come palafrenieri re Carlo II d'Angiò e suo figlio Carlo Martello, mosse alla volta dell'Aquila.

Il 29 agosto 1294 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, costruita per sua stessa volontà e consacrata nel 1288, fu eletto papa.

Alla cerimonia solenne parteciparono oltre ai due re, cardinali e nobili, ma soprattutto un immenso popolo, composto, secondo le fonti, da piu' di duecentomila persone, che ricevettero dal nuovo pontefice un dono di portata straordinaria.

Quanti confessati e sinceramente pentiti, dai vespri del 28 agosto fino ai vespri del giorno 29, festa di san Giovanni Battista, avessero visitato devotamente la basilica di Collemaggio, avrebbero ricevuto contemporaneamente la remissione dei peccati e l'assoluzione dalla pena.

Fino ad allora, l'indulgenza plenaria era stata concessa solo a favore dei crociati in partenza per la Terra Santa e ai pellegrini che si recavano alla Porziuncola di Assisi.

Appannaggio per lo piu' dei ricchi, che in cambio di sostanziose elemosine avrebbero ottenuto almeno la remissione parziale dei peccati, all’Aquila il Perdono sarebbe stato rinnovato annualmente e concesso anche a poveri e diseredati.

Vedi anche: La Perdonanza Celestiniana; L'Aquila Story

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