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Budrio è un comune della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione Terre di pianura.

Il toponimo Budrio deriva dalla voce prelatina Butrium ("burrone, scarpata"), che deriva a sua volta dal greco "fossa".

Le origini di Budrio sono molto antiche. Sebbene il toponimo sembri celtico, la cittadina fu probabilmente fondata dagli Umbri, ma i segni di civilizzazione più antichi ancora riscontrabili sono di epoca romana.

Il territorio comunale fu oggetto della cosiddetta "centuriazione", ossia venne suddiviso in appezzamenti di terreno concessi ai legionari romani per ricompensarli per i loro servigi.

La struttura regolare, a linee rette e perpendicolari, della centuriazione è ancora ben visibile guardando la campagna di Budrio dall'aereo, perché i confini e i canali di irrigazione romani non sono mai stati del tutto abbandonati.

Da ritrovamenti effettuati nei dintorni, si ritiene che la fondazione del nucleo originario della Budrio moderna risalga al X-XI secolo. La chiesa di San Lorenzo era già funzionante nel 1146.

La ricostruzione di Budrio fu voluta dal cardinale Egidio Albornoz nel XIV secolo in forma di castello. Sono di questo periodo i due Torrioni di NO e di SO, a pianta trapezoidale, edificati nel 1376. L'unico tratto superstite delle mura trecentesche è visibile presso Piazza Matteotti.

I Torrioni di NE e di SE, di pianta circolare, furono eretti nel secolo seguente, nell'allargamento della cinta muraria, che comprese nel Castello il Borgo, e che fu completato agli inizi del Cinquecento.

A Budrio è nato Giuseppe Barilli (1812), che con lo pseudonimo di Quirico Filopantiverrà nominato nel 1860 Professore di Meccanica e Idraulica all'Università di Bologna. È noto per l'invenzione dei fusi orari.

Sempre a Budrio, il 16 gennaio 1881, nasce Ettore Guizzardi, noto per aver partecipato, al fianco del Principe Scipione Borghese e del giornalista Luigi Barzini, al famoso Raid Pechino-Parigi come meccanico e pilota della mitica "Itala".

Il paese è conosciuto in tutto il mondo per la sua "ocarina", strumento musicalecreato dal budriese Giuseppe Donati.

Medaglia d'argento al merito civile

«La piccola comunità di Budrio, con eroico coraggio e indomito spirito patriottico, contribuiva alla lotta di Liberazione, dando ospitalità e rifugio a gruppi di partigiani. Subiva una feroce e cieca rappresaglia da parte delle truppe tedesche che trucidarono civili inermi, tra cui donne e giovani adolescenti e incendiarono alcuni edifici. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»

— Fraz. Vigorso - Budrio (BO), 21 ottobre 1944

Di notevole interesse il complesso delle Ville in località Bagnarola (frazione a pochi chilometri a nord del capoluogo). La prima costruzione, il castello dei Bentivoglio, fu edificato tra il 1475 e il 1481 nel periodo di massimo splendore della signoria diGiovanni II Bentivoglio, ampliando la già esistente rocca del 1390 e detta del Poledrano, dal nome della località Ponte Poledrano adiacente al Navile.

I caratteri sono quelli di una delizia rinascimentale, una dimora di campagna senza preoccupazioni difensive eccessive. La pianta è quadrata, dalle finestre ampie, dal vasto e luminoso cortile, dalle accoglienti stanze con annessi servizi e stalle[5]..

Dal castello partiva un viale che conduceva al Casino che Aurelio Malvezzi fece costruire nel 1623 su un preesistente nucleo appartenente ai Cospi, a cui furono aggiunti la cappella di Sant'Anna (semidistrutta) e il teatro dei Bibiena (distrutto a inizio Ottocento a causa di un incendio).

Il complesso principale fu trasformato nel 1737 nel Floriano (dal nome del committente) per opera di Alfonso Torreggiani con le tipiche linee neoclassiche particolarmente accentuate nella facciata rivolta a sud e arricchita dallo splendido scalone d'ingresso.

Presso il castello si erge Villa Ranuzzi Cospi, edificata nel XVIII secolo.

A pochi chilometri dal capoluogo, merita una visita l'antichissima Pieve di Budrio, la cui fondazione risale al 401 d.C.[6]. Il suo aspetto attuale è di elegante chiesa neoclassica (a parte il campanile, romanico), ma già nel porticato d'ingresso colpisce il gran numero di lapidi sepolcrali risalenti addirittura all'epoca romana.

Appena entrati, sulla sinistra, si nota un capolavoro: una croce in pietra decorata dell'inizio del IX secolo, uno dei reperti più antichi di questo tipo che si conoscano. In sacrestia, si può ammirare un dipinto della Madonna e Santi di Gaetano Gandolfi. Durante recenti lavori di ristrutturazione nelle cantine, è stata rinvenuta parte di un'antichissima cripta (in parte ancora da liberare), con finestrelle a monofora.

Musei

•          Museo dell'ocarina e degli strumenti in terracotta

•          Museo civico archeologico paleoambientale

•          Pinacoteca Domenico Inzaghi, conservante quadri di Dosso Dossi e del Bagnacavallo

•          Museo della patata

Luoghi

•          Teatro Consorziale

•          Palazzo Comunale, edificato nel XV secolo con stile gotico, accostato alla Torre dell'Orologio

•          Bottega del Majale, storico spaccio di carne suina.

•          Chiesa di S.Lorenzo, Ricostruita nel XVII secolo, venne terminata su progetto di A.Torregiani.

Personalità legate a Budrio

•          Stefano Accorsi (1971), attore

•          Luciano Albertini (1882-1945), attore

•          Simone Bolelli (1985), tennista

•          Antonio Certani (1879-1952), violoncellista e compositore

•          Stefano Chiodi (1956-2009), calciatore

•          Anselmo Colzani (1918-2006), baritono

•          Giuseppe Donati (1836-1925) musicista

•          Pierpaolo Donati (1946), sociologo

•          Quirico Filopanti (1812-1894), matematico e politico

• Ettore Guizzardi (1881-1963), pilota automobilistico e meccanico

•          Marco Orsi (1990), nuotatore

•          Ettore Zuccheri (1943), cestista

•          Laura Zuccheri (1971), vignettista e fumettista

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