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Aiello del Friuli è un comune della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Il patrono, Sant’Ulderico, si festeggia il 4 luglio

Situato nella bassa pianura friulana, dista circa 30 km da Udine, 29 km da Gorizia e circa 57 km da Trieste.

Il territorio è pianeggiante, anche se l'altitudine varia da 10 a 23m s.l.m., con un valore medio di 17-18 metri nel centro di Aiello.

Accanto al capoluogo di Aiello è presente un'unica frazione, Joannis che, fino al1927, costituiva comune autonomo, oltre alle località di Novacco e Uttano.

È facilmente raggiungibile dall'autostrada A4 Venezia-Trieste (che passa per il territorio comunale) per mezzo dell'uscita di Palmanova, distante circa 7 km.

A 7 km si trova anche l'altro centro maggiore della zona, Cervignano del Friuli, con la stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Venezia- Trieste.

Sito in una zona abitata già in tempi protostorici (testimoniati dal Castelliere dell'età del bronzo di località Novacco), il paese deriva probabilmente il proprio nome dalla parola latina agellum che significa poderetto, piccolo campo, o secondo altre opinioni, dasacellum, ossia piccolo luogo sacro.

Ciò testimonia una origine romana, risalente probabilmente ai decenni successivi alla fondazione di Aquileia (181 a.C.), anche se le prime notizie accertate sul paese risalgono al 13 dicembre 1202.

Dopo aver fatto parte della Repubblica di Venezia (1420-1516), dal 1516 al 1918 il paese fece parte, assieme ai comuni del mandamento di Cervignano del Friuli dell'Impero Asburgico come parte della Contea Principesca di Gorizia e Gradisca, a ricordo di quel periodo si possono ancora ammirare le imponenti ville nobiliari di quelli che furono in epoca imperiale i proprietari terrieri dei territori di Aiello e nelle vie centrali le piccole casette adibite alla servitù della gleba. Con la fine della prima guerra mondiale il paese passò definitivamente all'Italia, insieme alle terre irredente di Trento e Trieste.

Un piccolo ricordo di questo passato è dato dal fatto che Aiello assieme tutti i paesi della zona circostante fa parte dell'Arcidiocesi di Gorizia anziché di quella di Udine.

Anche per questo motivo sono state lanciate in passato proposte di trasferire i comuni di questa zona alla Provincia di Gorizia, così da ripristinare i legami storici con tali zone, come fino al 1923, anno nel quale il Comune di Aiello passò alla provincia di Udine.

È importante ricordare come il comune di Aiello del Friuli comprenda attualmente, dopo la fusione avvenuta nella seconda metà degli anni '20, anche la frazione di Joannis, un abitato di circa 650 abitanti che fino ad allora risultava comune a sé.

Monumenti e luoghi d'interesse

•          Villa de Fin-Teuffenbach: villa padronale settecentesca recentemente ristrutturata integralmente.

•          Villa Attems-Peteani: villa settecentesca decorata al centro dell'edificio da quattro lesene che partono dal primo piano e inquadrano un balcone e quattro finestre con bellissimi ferri battuti. Nella parte alta sono dipinti gli stemmi della famiglia Attems-Petteani.

•          Villa Parisi: villa settecentesca

•          Villa Michieli: villa ottocentesca

•          Villa Perinello-de Galateo

•          Palazzo Strassoldo-Frangipane: posto al centro dell'abitato di Joannis;

•          Chiesa parrocchiale di Sant'Ulderico: in funzione dal 1691, e presenta una facciata decorata da lesene e da quattro nicchie che contengono altrettante statue; all'interno troviamo la scenografica cupola, affrescata nel 1900 dal goriziano Clemente Delneri.

•          Chiesa di Sant'Agnese, posta nella frazione di Joannis e costruita tra il 1742 e il 1749.

•          Complesso conventuale di San Domenico, formata dalla chiesa, iniziata nel 1716, dal campanile e dal corpo del convento, oggi adibito a uso abitativo.

•          Numerose cappelle e ancone votive situate all'interno e all'esterno (nei campi) dell'abitato. Tra queste di particolare pregio storico e artistico sono la Cappella della Madonna di Colloredo, la Cappella dal Crist e la Cappella di San Nicolò (parte della pieve originaria di Aiello situata ora al centro del Parco della Rimembranza dei caduti di tutte le guerre).

•          Mulini di Aiello: costruzioni architettoniche di pregevole interesse culturale che si trovano in aperta campagna, generalmente non in buone condizioni di conservazione, alcune delle quali prendono il nome dagli antichi proprietari (Tininin, Sardon, Miceu). Il mulino meglio conservato è quello di Novacco, situato nell'omonima località di Aiello, attestato in documenti di oltre 1000 anni fa.

•          Castello di Lontana: edificio di origine tardo medievale

•          L'antica Centa, complesso fortificato bassomedievale (XV secolo), costituito dalla Casa del Curato, dalla Canipa (magazzino per derrate alimentari) e dal Cimitero (nel quale si possono riconoscere i resti dell'antica chiesa di S.Agnese e le tombe dei conti Strassoldo). Scavi eseguiti nei primi anni 2000 hanno anche portato alla luce una trentina di sepolture di una precedente necropoli altomedievale (XI secolo circa) riconducibili, si pensa, alla cultura di Kotlach.

•          Museo della Civiltà contadina del Friuli Imperiale: raccoglie molti strumenti agricoli e arredamenti del Friuli sotto il dominio asburgico.

•          Statua di San Giovanni Nepomuceno, in piazza Roma, protettore dalle inondazioni

Negli ultimi tempi il paese è anche diventato noto come Il paese delle meridiane per le numerose meridiane che sono state installate da un gruppo di appassionati sulle pareti di case ed edifici pubblici.

Dal maggio 2008 Aiello del Friuli è diventata meta di importanti flussi commerciali a seguito dell'apertura di un villaggio Outlet, il Palmanova Outlet Village.

Ad Aiello del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano goriziano, una variante della lingua friulana.

Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana", con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Aiello del Friuli è spesso indicato, a livello dell'intera Regione Friuli-Venezia Giulia, come uno dei centri culturalmente più vivaci e poliedrici, soprattutto per la qualità, oltre che della quantità, di iniziative culturali che si tengono sul suo territorio.

Sul territorio del Comune di Aiello del Friuli è situato anche l'importante Museo della Civiltà Contadina del Friuli Orientale, di proprietà della Famiglia Formentini. Il museo conserva vestigia della vita agricola, e non solo, del mondo rurale della bassa pianura orientale, raccolte e catalogate negli anni fino a superare i 20.000 pezzi.

Personalità legate ad Aiello

Enzo Bearzot, l'aiellese più famoso è certamente Enzo Bearzot, nato a Joannis nel 1928, ct dell'Italia campione del mondo in Spagna nel 1982, il quale dopo aver mosso i primi passi nella società del paese (S.P. Aiello), giocò da mediano-difensore con buoni risultati nella Pro Gorizia, nell'Inter, nel Catania, nel Torino, per intraprendere poi quella carriera di allenatore che gli avrebbe dato tante soddisfazioni, ma anche molte amarezze.

Sono nati ad Aiello anche il sindaco di Trieste ed ex-sindaco di Muggia Roberto Dipiazza,

il musicista, compositore e direttore di coro Orlando Dipiazza,

il calciatore Fulvio Zuccheri.

Eventi

Il patrono di Aiello è Sant'Ulderico (San Durì) che si festeggia il 4 luglio. Il patrono di Joannis invece è Sant'Agnese, che si festeggia la domenica successiva al 21 gennaio.

La festa più importante di Aiello è comunque la Fiera di San Carlo che si tiene da quasi 200 anni nella prima domenica successiva al 4 novembre, mentre la principale festa di Joannis è appunto la Festa di Sant'Agnese, legata alla sua patrona.

Recentemente è stata introdotta la Festa delle Meridiane, che si tiene l'ultima domenica di maggio.

Altre tipiche ricorrenze del comune sono la Festa di San Domenico nel borgo dei Frati e la Festa di Primavera, organizzata dalla locale sezione dei Donatori di Sangue, la prima domenica di maggio, presso la località del mulino di Novacco.

tutti pazzi per la Civita

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