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Cassano allo Ionio, meraviglioso paese della provincia di Cosenza, situato nella fascia pedemontana che separa il Pollino dalla Piana di Sibari, è uno dei più grossi paesi dell'entroterra ionico.

Sede vescovile tra le più antiche della Calabria

Cassano si presenta ai visitatori nella sua immensa bellezza con il suo bellissimo centro storico segnato dall'antichità.

Le sagre e le feste che si organizzano, in ogni periodo dell'anno, danno vita alle strade della città e permettono ai turisti di conoscere ed apprezzare questa terra le cui caratteristiche ci accingiamo a scoprire…

Le origini di Cassano allo Ionio risalgono a tempi remoti. La città grazie alla sua posizione strategica è sempre stato uno dei più importanti centri economici e commerciali della zona.

Passeggiando per le vie del centro storico, si possono ammirare meravigliosi palazzi nobiliari, numerose chiese, monumenti di epoca antica, qualche vecchia bottega artigiana che fa rivivere al visitatore un emozionante ritorno al passato.

Si possono cogliere, inoltre, atmosfere e suggestioni ormai scomparse altrove dove le stradine mostrano tracce del tipico selciato in pietra, i caratteristici angoli si alternano ad improvvisi squarci che lasciano intravedere il verde della pianura e il blu del mare.

Nel centro della città si può vedere una delle più straordinarie bellezze, i ruderi della "Pietra del Castello".

Qui da noi, una natura generosa ed imprevedibile ha disegnato paesaggi e scenari di abbagliante bellezza all’interno dei quali appare, come incastonata, la preziosa testimonianza di un popolo antico: Cassano.

I sette colli, il centro storico ed il complesso termale rappresentano un carosello di emozioni che, attraversando i centri di Lauropoli, Doria e Sibari, ci guidano per mano fino alla splendida Baia della Luna, in cui si fondono, in un perfetto equilibrio armonico e cromatico, i nuovi siti turistici con gli antichi reperti archeologici, testimonianza di una gloriosa civiltà.Geograficamente Cossa era situata sulle pendici nord-occidentali del monte Marzio (oggi pietra del Castello) in una posizione  compresa tra la contrada Acquarella e la contrada Appicello al di sopra della riva destra del fiume Eiano.

Il nome Cossa venne usato per molto tempo; successivamente dai Romani venne trasformato in Cosa, come si evince dall'affermazione di Cesare che, nel terzo libro del De Bello civili, scrive: ( Mile, pompeianus Dux, Cosam in Agro Turino oppugnare coepit;  cum a Q.Poedio Praetore cum Legione, Lapide ictus esset ex muroperiit). In seguito il nome subì varie trasformazioni fino ad assumere quello attuale di Cassano.

Gli Enotri dominarono la città sino alla fondazione di Sibari; ad essa poi si assoggettarono sentendo, tutta l'influenza della sua grandezza e di Sibari seguì le alterne vicende; infatti, quando i Crotoniani distrussero Sibari, rasero al suolo anche Cossa. Quando i Greci ricostruirono Sibari, con il nome di Thurio, anche le mura di Cossa furono ricostruite.

Nel 669 i Romani occuparono Thurio imponendogli il nome Copia, e la resero colonia romana. La stessa sorte è toccata a Cossa, che divenne Municipio Romano.

Nel corso della lotta tra Cesare e Pompeo, presso le mura di Cassano cadde il Pompeiano Milone. Caduto l' Impero Romano, Cosa prese il nome di Cassanum; cadde sotto la dominazione dei Longobardi e fu sede di castaldato.

Nell'anno 969 Cassano fu teatro di una delle battaglie che Ottone I intraprese contro l'Imperatore d'Oriente Niceforo Foca.

Essa subì le scorrerie dei Saraceni, che furono respinti una prima volta nel 1014 e che la occuparono nel 1037. La città visse tempi migliori all'epoca della dominazione dei Normanni.

La storia di Cassano è legata molto alla storia del Feudalesimo. Il Feudalesimo esiste a Cassano fin dal tempo dei Longobardi.

Fu Federico II,  a sottrarre al giogo feudale la città, per un breve periodo di tempo. Sotto Carlo D'Angiò essa fu infeudata a Pietro De Archis di Rossano ed in seguito ai vari feudatari: Roberto Dianleto,Francesco Sanguinetto conte di Corigliano, e al principe di Bisignano.

Cassano fu una delle prime città calabresi che aderì alla rivolta napoletana di Masaniello ed al tempo del dominio di Napoleone subì massacri e saccheggi.

Alla repubblica Napoletana diede un martire Gennaro Serra, giustiziato a Napoli dal Re, suo parente.

Ai moti risorgimentali presero  parte uomini illustri come Luigi Praino, prima prigioniero e poi assassinato dai sicari del Re. Cassano fu una delle prime sedi vescovili, fra le più estese del meridione d'Italia, poiché  comprendeva, fino a qualche anno fa, due province, Cosenza e Matera.

Il sinodo romano del 465 testimonia la presenza di un vescovo a Cassano. Uomini illustri come Mons. Pietro la Fontaine cardinale e poi Patriarca di Venezia, e Papa Pio IV fecero parte del mondo ecclesiastico di Cassano; infatti ebbe tra i vescovi 9 cardinali.

Altri personaggi illustri sono Enrico Calà, difensore della città al cospetto dell'Imperatore Ottone I, Sant’Eusebio pontefice, San Gregorio Abate, Sant’Antonio da Cassano.

Henry Warren, nome famoso nel mondo cinematografico e musicale, avendo composto numerose colonne sonore, è figlio di Salvatore e Rachele Guaragna, emigrati alla fine dell’800 da Cassano agli Usa.

Vedi anche: Henry Warren;

tutti pazzi per la Civita

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