Pin It

Il giro del mondo che non buca il cielo

Fare a meno degli aerei è la vecchia-nuova moda per lunghe vacanze in stile Grand Tour ottocentesco

di Vincenzo Zaccagnino*

Gli 80 giorni per il giro del mondo del celebre romanzo di Giulio Verne possono costituire l’ispirazione per una vacanza da una volta nella vita. In effetti, nell’era dell’aviazione, non c’è niente di più facile.

Ma, per chi vuole fare qualcosa di diverso e intende seguire una nuova tendenza, diventa importante escludere la via più semplice, vale a dire l’aereo. Perché il giro del mondo si può ancora fare senza volare.

In questo periodo sono consigliabili gli itinerari nell’emisfero settentrionale, climaticamente più favorevoli.

Per esempio si può partire da Roma in treno con una Freccia d’Argento che in tre ore e mezza raggiunge Venezia.

Nella città lagunare si trovano le carrozze cuccette dirette a Budapest. Partendo alle 21.20 si arriva nella capitale ungherese, il giorno dopo, alle 10.54.

A Budapest c’è un po’ da aspettare per il vagone letto delle ferrovie russe diretto a Mosca, che parte alle 18.40 e arriva nella capitale rossa dopo due giorni di viaggio alle 9.55 del mattino.

E’ a questo punto che inizia la più impegnativa esperienza ferroviaria, a bordo del Trans-Mongolian Express che va da Mosca a Pechino in sei giorni. La linea è in gran parte la stessa della mitica Transiberiana, almeno fino a Irkusk.

Si lascia l’Europa, entrando in Asia, dopo tre giorni e 1777 chilometri. Poi il Trans-Mongolian Express discende verso Sud. Sosta ovviamente a Ulan-Bator, capitale della Mongolia e alla fine del sesto giorno raggiunge Pechino.

Poi, con uno dei treni dell’alta velocità cinese, diventa facile raggiungere un porto, Shanghai oppure HongKong. E qui che si affronta la parte più incerta del viaggio, perché bisogna imbarcarsi su una porta-container che fa rotta per San Francisco. Esistono siti dove è possibile prenotare la traversata in anticipo. Ad esempio freighter-travel.com.

Il viaggio nel nord del Pacifico su un cargo assorbe dai 18 ai 20 giorni. Arrivati davanti al Golden Gate si ritrovano i treni. Sono quelli della compagnia statale statunitense Amtrak.

Ci si può imbarcare sullo storico California Zefiro, legato alla conquista del West, che in poco meno di tre giorni raggiunge Chicago.

Da dove si prosegue con il Lake Shore Limited che in circa trenta ore raggiunge New York. E sulla Hudson si incontra l’ultimo transatlantico di linea, il Queen Mary II, che in sette giorni raggiunge il porto inglese di Southampton.

Il finale del giro del mondo è ferroviario: Southampton-Londra con un treno locale, Londra-Parigi con l’Eurostar che passa sotto la Manica, e Parigi-Roma con il notturno Palatino.

Spostando l’attenzione verso il periodo invernale la soluzione migliore per fare il giro del mondo è quella marittima. Sono una quindicina le navi che partono dall’Europa durante le feste natalizie per tornare a Pasqua.

Le rotte puntano verso l’emisfero meridionale, alla ricerca del sole. Dopo anni di assenza c’è una nave con bandiera italiana, la Costa Deliziosa. Lascerà Savona il 6 gennaio 2012 per ritornare nel porto ligure il 16 aprile.

Un giro del mondo da 100 giorni, puntando prima sui Caraibi, quindi, dopo aver attraversato il canale di Panama, le isole del Pacifico, la Nuova Zelanda, l’Australia, l’Indonesia, l’India e gli Emirati Arabi. Infine, oltre il canale di Suez, di nuovo a Savona.

*www.lastampa.it 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna