Pin It

Vacri è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Biagio, si festeggia il 3 febbraio.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Ari, Bucchianico, Casacanditella, Filetto, Villamagna.

Aderisce all'Associazione Nazionale Città del Vino.

In località Porcareccia sono stati rinvenuti i resti di un santuario italico.

Del paese si hanno noti­zie a partire dal XII secolo.

In alcune cronache medievali Vacri viene citato, come Bacri di Teate, Batro, Bacrum, Arovacro.

Nel Quattrocento fu feudo dei Furlani.

Successivamente della città di Chieti, dei Caracciolo di Santobuono, dei Torricelli, dei Valignani.

In epoca longobarda Vacri risulta feudo del gastaldato di Teate.

La chiesa di San Callisto nel 1056 venne donata dal conte Trasmondo a Rolando.

In epoca normanna e sveva Vacri è feudo dei Conti di Manoppello, mentre in epoca angioina il paese venne ceduto a Bertrando del Balzo.

Successivamente il territorio di Vacri segui la storia del Regno di Napoli e di Chieti

Nel paese, che sorge su un colle, tra gli alvei del Foro e del Dendalo, è da vedere la settecentesca parrocchiale, con portale lapideo del XVI secolo.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Rocco con facciata molto semplice.

Chiesa di San Biagio con facciata suddivisa orizzontalmente in due parti da una cornice marcapiano e terminante con un timpano e verticalmente da un doppio ordine di quattro lesene. Il campanile è posto posteriormente all'edificio.

Sito archeologico del periodo sannitico in località Porcareccia

Zona Turistica "Fiume Foro"

Personalità legate a Vacri

Nicola "Nick" De Felice

Eventi e tradizioni

Febbraio, 3: Festa patronale con funzioni religiose e rito della benedizione della gola;

Aprile, 30 - maggio, 1: Benedizione dei mezzi agricoli;

Maggio, seconda domenica: Pellegrinaggio a piedi alla Madonna delle Grazie di Francavilla al Mare.
Il pellegrinaggio risale a un voto fatto dai fedeli a metà del 1600 per essere liberati dal flagello della grandine.

Il pellegrinaggio perdura tuttora ed è molto frequentato, anche se il Santuario di Francavilla è andato distrutto nel corso dell’ultimo conflitto mondiale e non è stato ricostruito.

Si racconta che all’inizio del 1800 il feudatario di Vacri, indispettito dal fatto che i contadini lasciassero il lavoro dei campi per recarsi in pellegrinaggio a Francavilla, impedì ai fedeli di passare sul suo territorio.

Il pellegrinaggio si svolse percorrendo il greto del fiume Foro, che era di proprietà demaniale.

Si racconta che lo stesso giorno una furiosa grandinata danneggiò le colture dei campi del feudatario, risparmiando del tutto quelli degli altri proprietari.

L’interessato capì la lezione e l’anno dopo partecipò al pellegrinaggio, percorrendo tutto il tragitto a piedi nudi.

Maggio, terza domenica: Pellegrinaggio al Santuario del Volto Santo  di Manoppello;

Giugno, ultima domenica: Festa del Sacro Cuore di Gesù,

Luglio, prima decade: Rievocazione storica VACRUM SINE PORTIS;

Agosto, inizio mese: Festeggiamenti in onore di San Biagio e di San Rocco;

Agosto: Trofeo Team Penning;

Agosto, fine: Fiera dell'artigianato e dell'agricoltura;

Settembre, 3-4: Sagra della porchetta e celebrazioni in onore di San Vincenzo;

Dicembre: Mercatino Natalizio in Piazza Vittorio Emanuele III.

Frazioni: Fontanelle, Maiure, Porcareccia, Sant'Agata, San Vincenzo, Selve

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna