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Chieti è un comune italiano capoluogo dell'omonima provincia della regione Abruzzo.

Il patrono, San Giustino, si festeggia l'11 maggio.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina

Confina con i comuni di BucchianicoCasalincontrada, Cepagatti (PE), Francavilla al Mare, Manoppello (PE), Pescara (PE), Ripa Teatina, Rosciano (PE), San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina.

La città, distesa su una dorsale della valle del Pescara, conserva ancora inglobati in case d'abitazione ampi tratti della cinta muraria.

Ad attestare la magnificenza delle sue architetture nei primi secoli dell'Impero romano rimangono i resti del teatro, II secolo, dell'anfiteatro, del complesso templare, costruito su strutture più antiche nel I secolo e delle quasi coeve terme, con la cisterna, poderosa opera di ingegneria.

Tra gli edifici medievali emerge la Cattedrale di San Giustino, ricostruita nel Trecento su un preesistente edificio di culto risalente all'XI secolo, le cui strutture sono in parte visibili nella cripta.

All'interno che, nonostante i restauri otto-nove-centeschi, si presenta ancora in gran parte nelle forme assunte con i lavori del terzo quarto del XVIII secolo, si conservano un Cristo ligneo quattrocentesco, tele settecentesche dei napoletani Saverio Persico e Ludovico de Majo entro begli altari coevi in stucco dei fratelli Piazzoli e di Stefano Mambrini, arredi lignei attribuiti a Ferdinando Mosca, XVIII secolo.

Ma l'elemento di maggior pregio è l'altare marmoreo nel presbiterio, di artefici napoletani della seconda metà del Settecento, il paliotto è della bottega dello scultore Gennaro Sammartino.

All'esterno, notevole la torre campanaria, coeva all'edificio, e poi dotata nel tardo Quattrocento di un tamburo da Antonio da Lodi, la cuspide è stata ricostruita nel nostro secolo, che con la sua possente struttura segna il profilo della città insieme alla cupola della chiesa di San Francesco.

Edificio, questo, di fondazione duecentesca, che della primitiva struttura conserva il bel rosone del secolo XIV sulla facciata, mentre l'interno venne completamente ristrutturato nei secoli XVII-XVIII: da vedere tele di Giovanni Battista Spinelli - XVII secolo, e di Ettore Oraziani - XVIII secolo, e un ricco pulpito ligneo barocco di Modesto Salvini.

Altri edifici da segnalare, le seicentesche chiese di San Domenico, con facciata in pietra del 1720 ca. e, all'interno, tele di Giacomo Farelli, XVII secolo, e Giacinto Diano, XVIII secolo, e di Santa Chiara, che nel sontuoso interno presenta, tra gli altri, dipinti di Giovanni Battista Spinelli, XVII secolo.

Belli gli altari settecenteschi in legno di artigianato cappuccino che accolgono importanti tele venete del XVI-XVII secolo, della chiesa di San Giovanni Battista, come pure le decorazioni in stucco di Giambattista Gianni, 1700 ca., della chiesa di San Gaetano.

Interessante la Pinacoteca Costantino Barbella, che nelle sale, una ha la volta affrescata nel 1796 da Giacinto Diano, espone dipinti, sculture, maioliche e mobili dei secoli XV-XX di artisti per lo più regionali, tra le altre, opere di Francesco Paolo Michetti, Basilio Cascella, Filippo Palizzi, Leonardo Coccorante, Carlo Antonio Grue, Costantino Barbella, Nicola D'Antino.

Ben più importante è il Museo Archeologico Nazionale, ospitato nell'elegante villa ottocentesca Frigeri, notevole particolarmente per i reperti che documentano le culture preromane della regione. Nei dintorni è l'interessante tempietto tardoquattrocentesco, a pianta ottagonale, di Santa Maria del Tricalle.

La città di Chieti vanta, oltre ai numerosi resti dell'antica civiltà romana, un'intera città sotterranea che fu l'antica Theate, situata proprio sotto l'attuale centro storico. le rovine non sono visitabili

Le sue origini sono antichissime, perdendosi nella notte dei tempi: addirittura mitizzate dagli scrittori del passato che ne attribuivano la fondazione ad Achille, o a sua madre Teti, dalla quale l'antico toponimo della città Teate,

L'eroe è rappresentato nello stemma del Comune su di un cavallo rampante, mentre regge una lancia ed uno scudo su cui è raffigurata una croce bianca su campo rosso con quattro chiavi, che rappresentano le quattro porte d'ingresso della Chieti medievale, Porta Sant'Anna, Porta Santa Maria, Porta Napoli e Porta Pescara.

Altre leggende sulle origini di Chieti narrano che venne fondata dai Pelasgi in onore della ninfa Teti.

Secondo gli scritti del Nicolino, invece, fu fondata da Ettore nel 1247 a.C., ben 494 anni prima della nascita di Roma.

E ancora, secondo lo storico greco Strabone la città fu fondata dagli Arcadi e inizialmente denominata Tegeate.

Quel che è certo è che Chieti, l'antica Teate Marrucinorum, fu la capitale del bellicoso popolo dei Marrucini, che si distinsero per i duri combattimenti contro Roma conclusi nel 304 a.C. con un trattato di pace; da quel momento i Marrucini divennero fedeli alleati dei Romani, offrendo loro appoggio militare in numerose ed importanti battaglie, contro Pirro, contro i Galli Cisalpini, contro Perseo di Macedonia, contro Annibale ed Asdrubale.

Manufatti litici scoperti in località Madonna del Freddo documentano la presenza dell'uomo in zona sin dal Paleolitico.

Finora la continuità d'insediamento sul sito occupato dalla città non è attestata prima dell'Eneolitico, periodo al quale datano i reperti rinvenuti nell'area del teatro romano.

Per la sua particolare posizione a controllo di parte della Valle dell'Aterno, e per avere anche uno sbocco al mare col porto di Aternum, acquistò importanza in epoca italica, divenendo capitale dei Marrucini, una delle entità etniche della regione posta alla destra del fiume, e ancor di più, dopo l'elevazione a municipium romano, nel I - II secolo d.C.

Partecipò alla Guerra sociale, dove perse la vita, sconfitto da Gaio Mario, il condottiero marrucino Asinio Herio.

Nel 91 a.C. Chieti entrò definitivamente nell'orbita romana: fu eretta a Municipio e divenne il principale centro economico della regione arrivando a contare oltre 60.000 abitanti, una popolazione considerevolmente elevata per l'epoca.

Fu arricchita delle strutture proprie dei Municipi romani con un foro, un teatro, un anfiteatro, un acquedotto con relative canalizzazioni e le terme, strutture ancora parzialmente visibili in vari stati di conservazione.

La decadenza iniziò nel tardo Impero e continuò fino a quando la città venne assediata e distrutta dal re Pipino nell'801.

Con la successiva annessione al Ducato di Spoleto, il suo nuovo ruolo di frontiera meridionale dell'Impero le fece riacquistare importanza.

Il massimo splendore, però, lo raggiunse sotto il regno degli Angioini, con Carlo I, che la fece nella seconda metà del XIII secolo capitale dell'Abruzzo Citra, con giurisdizione al di qua del fiume Pescara.

A seguito del crollo dell'Impero Romano, Chieti fu distrutta dalle ondate barbariche di Visigoti ed Eruli, ma tornò ad avere un ruolo predominante sotto la dominazione dei Longobardi che la fecero Gastaldato di dominio regio, finché non fu distrutta da Pipino e rimase per due secoli alle dipendenze del Ducato di Benevento.

In seguito, sotto il controllo dei Conti Normanni, la città tornò a conoscere popolosità e dinamismo e continuò a far valere il proprio ruolo di preminenza anche sotto la dominazione sveva.

Con gli Angioini e soprattutto con gli Aragonesi, conobbe un ulteriore periodo di grande sviluppo e fu posta a capo di tutti gli Abruzzi con diritto di battere moneta propria. La titulatio di Città Regia e capoluogo degli Abruzzi, concessa nel 1443 da Re Alfonso V d'Aragona, appare ancora sullo stemma della Città, e recita: Theate Regia Metropolis utriusque Aprutinae Provinciae Princeps, Chieti città regia e capoluogo di entrambe e province degli Abruzzi.

Nel Quattrocento, sebbene gli Aragonesi l'avessero elevata a città metropoli degli Abruzzi, già andava decadendo a causa dell'ascesa della città di Aquila.

Nel Seicento assunse la conformazione urbanistica che fondamentalmente ancora oggi la contraddistingue e che fu favorita dal potere ecclesiastico che in epoca di Controriforma si prodigò nella costruzione di imponenti edifici, tra cui il Palazzo del Seminario Diocesano, che si aggiunsero ad altre importanti opere erette principalmente il secolo prima, Torre Arcivescovile, ammodernamento della Cattedrale di San Giustino.

Si riaffermò nel '600-700, ma solo come vivace centro culturale, prima per la presenza degli Scolopi e poi per i pastori arcadi della Colonia Tegea, e ancor più per il marchese Romualdo de Sterlich, partecipe della cultura illuminista.

Nel 1656, a seguito di una grave epidemia di peste, la città vide ridurre drasticamente i cittadini eletti del Parlamento teatino, i quali avevano il compito di eleggere il Camerlengo e i Magistrati, che erano i principali addetti alla pubblica amministrazione.

Nella seconda metà del XVIII secolo tornò a svilupparsi un certo dinamismo, soprattutto culturale, che portò all'istituzione di scuole ed accademie, in questo periodo lo storico e poeta Federico Valignani fonda la nota Colonia Tegea, con conseguente incremento dello sviluppo del patrimonio artistico.

Nell'Ottocento ebbe inizio l'occupazione francese, nonostante il popolo teatino fosse stato tra quelli che più ardentemente avevano espresso posizioni antifrancesi; nel 1806 i francesi costituiscono la città in piazzaforte, arricchendola di nuove strutture amministrative.

Nel periodo risorgimentale molti teatini si distinsero per il loro contributo alla lotta per l'unificazione e molti di essi pagarono col carcere e la persecuzione, ma infine, nel 1860, la città accolse in modo trionfale il re Vittorio Emanuele II proclamando la sua annessione al Regno d'Italia.

Nel corso della seconda guerra mondiale Chieti, similmente ad altre città come Parigi, Roma, Firenze e Belgrado, fu considerata città aperta, grazie soprattutto alle richieste dell'arcivescovo di Chieti-Vasto Giuseppe Venturi contestuali alla perdita di importanza strategico-militare del sito, con la parte più calda del fronte spostata sull'asse tirrenico.

In epoca storica recente la città di Chieti si è distinta per la notevole evoluzione urbana che si è compiuta soprattutto nella zona dello Scalo, il cui sviluppo industriale è stato ed è molto fiorente. Ciò nonostante l'incremento economico della città ha ancora ulteriori e notevoli margini di miglioramento in attesa di trovare sviluppo tramite politiche più dinamiche e moderne.

Personalità legate a Chieti

Ada Dondini

Adalberto Orsatti

Adriano Barattucci

Alessandro Leombroni

Alessandro Valignano

Alessandro Vivenza

Alessia Barela (Chieti, 1974), attrice.

Amedeo Pomilio (Chieti, 1967), pallanuotista

Angelo Camillo De Meis

Anton Giulio Majano

Antonio Nolli

Antonio Russo

Arianna Secondini (Chieti, 1967),

Arturo Di Donato

Asinio Herio

Augusto Pierantoni

Beniamino D'Andrea

Camillo Di Sciullo

Camillo Rossi

Carlo Spatocco

  • Carlo Toto (Chieti, 1944)
  • Celestino Ambrosini
  • Claudio Capone (Chieti, 1965)

Costantino Barbella

Dante Anconetani (Chieti, 1955), cestista e dirigente sportivo.

Donatello D'Orazio

Donato Cocco 

Donato Teodoro

Enea Trovarelli

Enrico Rebeggiani

Enrico Venti (Chieti, 1978), produttore, attore (Anche noto come Ivo Avido)

Ercole Rocchetti

Ernesto Aurini

Ettore Janni

Ettore Paratore

Eugenio Michitelli

Ezio Buzzelli (Chieti, 1951), campione italiano salto triplo 1972 e 1974.

Fabrizia D'Ottavio (Chieti, 1985), atleta di ginnastica ritmica.

Federico Salomone

Federico Valignani

Felicetto Giuliante

Ferdinando Galiani

•          Filandro Quarantotti, (Chieti, 1839 - 1932), avvocato, professore 

Filandro Vicentini

Fileno Briganti

Filippo Antonelli Agomeri (Chieti, 1978), calciatore.

Filippo Masci

Filippo Rega

Francesco Auriti

Francesco De Vincentiis

Francesca Mambro (Chieti, 1959), ex terrorista.

Francesco Nicola Mancini

Francesco Saverio Petroni

Francesco Ghiretti

Francesco Saverio Bassi

Francesco Sciucchi

•          Francesco Viaggi, (Chieti, 1856 - 1920), matematico;

Francesco Spinucci

Francesco Vicoli

•          Franco Lattanzio (Pacentro - Nassiriya Iraq 27 aprile 2006), Maresciallo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti ucciso in un attentato terroristico al suo convoglio militare;

Gaio Asinio Pollione

Gaspare Monaco La Valletta

Gastone Boni

Gennaro Ravizza

•          Giacinto Armellini, (Bucchianico, 1780 - Chieti, 1858), magistrato;

Giacomo Vaccari

Gianluca Capitano (Chieti, 1971), ciclista e campione del mondo su pista.

Gian Vincenzo Pellicciotti

Giorgio Toschi (Chieti, 1954), comandante generale della Guardia di Finanza.

Giosuè Maria Saggese

Giovanna Massimetti (Chieti, 1954), regista.

Giovanni Consorte (Chieti, 1948), manager.

Giovanni Pace (Chieti, 1933), uomo politico, già parlamentare 

Giulia Di Quilio (Chieti, 1980), modella e attrice.

Giulio Ciccone (Chieti, 1994), ciclista su strada.

Giovan Battista Spinelli

Giovanni Chiarini

Giovanni D'Andrea

Giovanni Fortunato Bianchini

Girolamo Nicolino

Giulio Barattucci

Giuseppe Marcantonio

Giuseppe Maria Mazzetti

Giuseppe Mezzanotte

Giuseppe Nicola Durini

Giuseppe Salvatore Pianell

Guglielmo Aurini

Grazia Galante (Chieti, 1963), etoile e coreografa

Guido Giuliante

Guido Polidoro

Illuminato da Chieti

Isabella Quarantotti

Laura Margherita Mazzarino

Leonardo Vecchiet

Lanfranco Tenaglia (Chieti, 1961), parlamentare, magistrato.

Lidia Broccolino (Chieti, 1958), attrice.

Lorenzo Leporati (Chieti, 1966), poeta.

Luciano Miani (Chieti, 1956), calciatore, poi allenatore di calcio.

Luciano Odorisio (Chieti, 1942), regista cinematografico e sceneggiatore.

Lucio Camarra

Lucio Zappacosta - 1951       

Luigi Angelozzi, (Chieti, 1834 - Capua, 1860), garibaldino;

Luigi del Giudice

Luigia Tincani

Luigi Maria De Marinis

Lusius Storax

Mario Zuccarini

Marsilio Torelli

Maurizio Colasanti, (Chieti 1966) direttore d'orchestra 

Monsignor Giuseppe Venturi

Nicola Cocullo

Nicola Monterisi

Niccolò Toppi

Nicola De Laurentiis

Oliviero Carafa

Ottorino Pomilio

Padre Settimio Zimarino

Papa Paolo IV

Paolo Nicoletto Vernia

Pasquale De Virgilii

Piero Di Iorio

Pierluigi Zappacosta(Chieti, 1950), imprenditore, Logitech.

Raffaele Del Ponte

Raffaele Ferrara

Raffaele Lanciano

Raffaele Monaco La Valletta

Ramiro Ortiz

Renato Pirocchi

Rocco Cocchia

Raffaele Mezzanotte

Romualdo De Sterlich

Salvatore Caporaso

Salvatore Correnti

San Pompilio Maria Pirrotti

Saverio Selecchy

Saverio Del Giudice

Scipione Rebiba

Severino Di Giovanni

Silvino Olivieri

Simone da Chieti

•      Sergio Marchionne (Chieti, 1952),   

Smeraldo Zecca

Tom Rosati

Trieste Del Grosso

Umberto Cesàri

Umberto Pomilio

Umberto Ricci

Vincenzo Marcellusi

Vincenzo Zecca

Violetta Gragnani

Eventi e manifestazioni

17 gennaio: festa di Sant’Antonio, rappresentazione in tono burlesco delle tentazioni del Santo; Venerdì santo:  processione, tra le più suggestive d'Abruzzo;

8 maggio: festa di San Giustino;

Maggio: Maggio teatino;

Maggio: Festa dei Popoli;

Luglio: settimana mozartiana;

26 luglio, festa di Sant’Anna;

Periodo natalizio: Presepe vivente;

La guerra in casa:

Premio nazionale "Giuseppe Prisco"

•          Chietinstrada Buskers festival

Frazioni: Bascelli, Brecciarola, Buonconsiglio-Fontanella, Carabba, Cerratina, Chieti Scalo, Colle dell'ara, Colle Marcone, Crocifisso, De Laurentis Vallelunga, Filippone, Fonte Cruciani, Iachini, La Torre, Madonna del Freddo, Madonna della Vittoria, Madonna delle Piane, Sambuceto, San Martino, San Salvatore, Santa Filomena, Selvaiezzi, Tricalle, Vacrone Cascini, Vacrone Colle San Paolo, Vacrone Villa Cisterna, Vallepara, Villa Obletter, Villa Reale.

tutti pazzi per la Civita

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