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Francavilla al Mare è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Franco, si festeggia il 18 agosto.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina

Confina con il comune di Chieti, Miglianico, Ortona, Pescara (PE), Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina.

E’ situata immediatamente a sud di Pescara con la quale forma un'unica area urbana.

L'abitato si costituì, con ogni probabilità, in epoca longobarda e fece parte del Ducato di Spoleto.

Era per lo pi√Ļ popolato da contadini e pescatori e fu edificato secondo un piano urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, estendendosi da La Civitella, posta nel centro del paese, fino al mare.

Era circondato da mura perimetrali con tre porte d'accesso, e difeso da dodici torri. Nel XIII secolo si sviluppò in paese una florida attività commerciale imperniata sul porto, che aveva un proprio fondaco per il sale.

Nel 1307 fu istituita la Fiera dell'Assunzione. In quegli anni Roberto d'Angiò autorizzò ufficialmente il commercio del vino con la vicina città di Chieti.

La peste nera, scoppiata attorno al 1350, decimò la popolazione della cittadina che successivamente dovette subire saccheggi e razzie prima da Frate Monreale di Provenza, poi dal Conte di Lando.

Attorno alla metà del Quattrocento fu accolta in città una colonia di profughi albanesi che avevano abbandonato il proprio paese a seguito dell'invasione turca.

In quell'epoca fu edificata a Francavilla la pi√Ļ antica chiesa ancora esistente: Santa Maria della Croce.

Nel 1501 la località fu data in feudo a Costanza, dei d'Avalos-d'Aquino, famiglia che già ostentava i titoli di marchese di Pescara e del Vasto. Nel 1602 fu ceduta ai Caracciolo e sei anni dopo ai Di Palma.

Quarant'anni pi√Ļ tardi fu recuperata dai d'Avalos che ne mantennero il possesso fino all'ultimo decennio del XVIII secolo.

Nella seconda metà del Cinquecento fu espugnata, saccheggiata e in parte distrutta dall'armata turca di Pialì Bassà.

Si riprese e tornò a prosperare negli ultimi decenni del XVI secolo e nei primi di quello successivo.

Agli inizi del Settecento le fu conferito il titolo di città.

Negli anni successivi all'apertura della tratta ferroviaria Ancona-Pescara-Bari, avvenuta nel 1865, iniziò a svilupparsi sulle rive dell'Adriatico il quartiere della Marina, con al centro il Palazzo della Sirena: il lungo viale alberato, le ricche ville disposte a scacchiera sul mare e gli eleganti alberghi trasformarono Francavilla in una rinomata stazione balneare.

Fu tuttavia nei decenni successivi, e in particolare a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento che Francavilla acquistò notorietà a livello nazionale, grazie alle capacità e allo spirito di iniziativa di un giovane ma già affermato pittore, Francesco Paolo Michetti.

Costui, trasferitosi nella cittadina adriatica da Chieti, dove risiedeva da qualche tempo, creò infatti, attorno alla sua persona, un vero e proprio cenacolo letterario ed artistico, con sede prima in un suo studio nella Marina, poi in un ex convento francescano, passato al demanio comunale e da lui acquistato nel 1883.

Nella fitta rete di amicizie e relazioni del pittore di Tocco da Casauria, vi erano personalità prestigiose come Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, che, con altri noti artisti e intellettuali abruzzesi, tra cui Costantino Barbella, Basilio Cascella, Antonio De Nino, Giuseppe Mezzanotte ed altri, condivisero esperienze di vita e di pensiero, dando vita a un sodalizio che per lunghi anni ebbe, come punto di riferimento, il convento Michetti (sotto tale nome è oggi noto) ed il suo celebre proprietario.

Centro culturale di alto profilo, Francavilla. e con essa l'Abruzzo, balzò, in quest'ultimo scorcio di fine Ottocento e nei primi anni del Novecento, alla ribalta nazionale.

Nel 1929, con la morte di Francesco Paolo Michetti, si concluse, per la città e la sua regione di appartenenza, un'epoca irripetibile che ancor oggi continua a vivere nell'immaginario collettivo dei francavillesi e di tanti abruzzesi.

Durante la Seconda guerra mondiale Francavilla, situata a ridosso della Linea Gustav che attraversava il territorio comunale della vicina Ortona, fu in massima parte rasa al suolo dai bombardieri anglo-americani e dalle mine dei tedeschi in ritirata.

Liberata dal giogo nazifascista il 9 giugno 1944, fu ricostruita, in forme moderne, nell'immediato dopoguerra per estendersi notevolmente, congiungendosi alla vicina Pescara

La città è stata insignita con la Medaglia d'oro al valor civile

¬ęRidente cittadina degli Abruzzi, gravemente provata, nell'ultimo conflitto mondiale, da spaventose rappresaglie del nemico invasore, resisteva impavida alle pi√Ļ dure sofferenze e contrastando l'offesa, sopportava con fiero coraggio le pi√Ļ rovinose distruzioni e la crudele perdita di vite umane. Mai piegando la sua fede in un'Italia migliore, offriva magnifico esempio di patriottismo e di devozione alla Patria.¬Ľ

Nonostante le gravi distruzioni prodottesi nel corso del secondo conflitto mondiale, la città conserva alcune torri di origine medievale, sopravvissute miracolosamente ai bombardamenti. Fra queste:

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Torre d'Argento, situata nella zona della Civitella.

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Torre Masci, costruita nel 1570 e sita in via Michetti.

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Torre Ciarrapico edificata nel 1660.

Francavilla possiede numerosi edifici sacri dislocati in tutto il territorio comunale, fra cui San Giovanni Battista e San Francesco.

Quest'ultimo fu edificato secondo moduli architettonici romanici e borgognoni; al suo fianco è ancora visibile un muro in pietra del 1330 che testimonierebbe la presenza di frati francescani nel luogo.

La chiesa di Santa Maria Maggiore è stata realizzata su progetto di Ludovico Quaroni.

E’ costruita su un ampio basamento in pietra sul quale si eleva, altissima, l'unica navata a forma di ottagono irregolare, con una schiacciata cupola a volta.

Nell'interno √® chiaramente percepibile un gioco di luci, particolarmente intenso al centro della navata, pi√Ļ soffuso lungo l'angusto deambulatorio.

L'edificio è stato abbellito dal Cascella, sia esternamente, con una fontana ottagonale e la decorazione della facciata, sia all'interno, con il fregio in terracotta del deambulatorio, le grate delle finestre, il pulpito, il cero pasquale ed i seggi presbiteriali in pietra.

La chiesa custodisce inoltre un ostensorio gotico del 1413 ed altri oggetti sacri.

La chiesa di San Bernardino, situata nell'omonima contrada, riveste un notevole interesse architettonico: presenta una pianta ellittica, con un interno armonioso dalle forme classiche.

Nella chiesa Madonna delle Piane, del XVII secolo, si conserva un altare barocco in legno del Seicento.

La chiesa di Santa Maria della Croce, del XV secolo, di scarso valore artistico, appartiene a privati.

Convento Francesco Paolo Michetti, noto pi√Ļ semplicemente come Convento Michetti o anche come "Cenacolo michettiano" o "Cenacolo dannunziano", √® divenuto oggi uno dei simboli della citt√†.

L'edificio fu eretto nel 1430 dai frati minori dell'Osservanza per poi passare al demanio comunale subito dopo il ricongiungimento dell'Abruzzo al Regno d'Italia.

Fu acquistato, nella prima metà degli anni ottanta dell'Ottocento, da Francesco Paolo Michetti che, dopo averlo radicalmente ristrutturato, vi stabilì la propria residenza e ne fece un centro di incontri e di scambi culturali.

Come si è già avuto modo di segnalare, fu frequentato da celebri intellettuali, letterati ed artisti che gli assicurarono una proiezione nazionale ed internazionale.

Fra i suoi ospiti pi√Ļ assidui vi furono Gabriele D'Annunzio, da qui il nome di "cenacolo dannunziano" con cui √® anche conosciuto, Francesco Paolo Tosti, Costantino Barbella, Basilio Cascella, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao.

Il campanile è in stile orientaleggiante.

Francavilla al mare è sempre stata meta di un turismo di estrazione prevalentemente borghese, proveniente in gran parte dal resto dell'Abruzzo e da Roma.

Nel suo territorio sono presenti numerose ville e dimore di particolare pregio.

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Villa Olivella

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Villa Terra

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Villa Ballone

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Villa De Medio (ex Ricciardelli)

Personalità legate a Francavilla al Mare

Alberto De Dominicis

Ettore Montanaro

Filippo Masci

Francesco Paolo Michetti

Gabriello Angelucci 

Gian Luigi Piccioli

Giorgio Michetti

Guido Celano

Nicola Spaccapietra

Tommaso Bruni

Eventi e tradizioni

Domenica di carnevale: sfilata di carri allegorici;

Primo maggio: Processione di barche in onore di Santa Liberata;

31 luglio: Festa di Sant’Alfonso;

Luglio: Festa della Birra;

18 agosto: spettacolo pirotecnico sul mare.

Frazioni: Arenaro, Castelvecchio, Cese, Cetti San Biagio, Coderuto, Fontechiaro, Piane, Piane di Vallebona, Piattelli, Pretaro, Quercianotarrocco, San Giovanni, Santa Cecilia, Setteventi, Torre Ciarrapico, Valle Anzuca, Villanesi.

tutti pazzi per la Civita

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