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Pacentro è un comune della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo.  

Il patrono, San Marco, si festeggia il 25 aprile.

Frazioni: Passo San Leonardo.

Confina con i comuni di Campo di Giove, Cansano, Fara San Martino (CH), Lama dei Peligni (CH), Palena (CH), Sant'Eufemia a Maiella (PE), Sulmona, Taranta Peligna (CH)

E' annoverato nel Club dei Borghi più belli d'Italia.

Rientra nell’area del Parco nazionale della Majella.

Il borgo è situato in una zona collinare sulle pendici delle Montagne del Morrone, a guardia dell'ingresso della Valle Peligna.

L'elemento architettonico più rilevante è il Castello Cantelmo, costituito da un complesso di tre torri quadrate (sec. XIV) disposte secondo una pianta a quadrilatero, circondate da un ampio fossato.

Sono inoltre presenti 3 torrioni rotondi a rinforzo della cinta esterna (sec. XV).

La chiesa parrocchiale, intitolata a Santa Maria Maggiore o della Misericordia, è costituita da tre navate divise da pilastri ottagonali, di struttura quattrocentesca, con altari più tardi (del '500 e '600).

La facciata, che risale al tardo Cinquecento pur conservando anch'essa una impronta quattrocentesca, presenta tre portali nella parte inferiore, scandita mediante ampie lesene e una sopraelevazione centrale coronata da un timpano, con raccordi curvi. Il campanile è slanciato, con cuspide piramidale; la cella campanaria è adornata da bifore.

Nei primi anni del dopoguerra, come per tanti piccoli paesi italiani, vi è stata una notevole emigrazione verso le grandi città e verso l'estero.

Nel nord-est dello stato americano dell'Ohio esattamente nella contea di Mahoning è presente una numerosa comunità di immigrati, che ancora oggi mantiene le tradizioni abruzzesi, la quale ha anche fondato, tra le cittadine di Poland e di Struthers un Centro Pacentrano.

• VIII secolo, in questo periodo viene citata per la prima volta quando viene donata al monastero di San Vincenzo al Volturno da parte di duchi spoletini.

• X-XI secolo, in questi secoli risale la costruzione del castello. Quando la vicina Valle Peligna viene invasa dalle scorribande di Saraceni e Normanni delle case e chiese vengono costruiti tutt'intorno, successivamente si sviluppa l'economia del borgo.

• 1170 circa, il "Catalogo dei Baroni" del Regno di Napoli attesta che Pacentro è abitato da 48 famiglie.

• Periodo caldoresco (1270 circa-1464). Quando si ridestò la lotta tra gli Angioini e gli Aragonesi per la lotta per la gestione del Regno di Napoli, il paese si trovò ad essere al centro delle lotte, visto che la vicina Sulmona sostenne gli Aragonesi.

Con Giacomo Caldora il paese trovo un periodo di pace, ma con la vittoria degli Angioini Antonio Caldora perdette tutte le terre. Già dei Caldora dalla metà del XIV secolo, nel secondo decennio del secolo successivo fu acquista­to dai Cantelmo; dopo essere sta­to di Valentino Claver, nel 1483 venne ceduto dal re di Napoli a Mario Orsini, i cui discendenti ne conservarono il possesso per ol­tre un secolo. Successivamente fu dei Colonna, e dei Barberini.

• 1483-1612, il paese è possesso del ramo napoletano della famiglia Orsini.

• 1613-1624, il paese passa al capitano Antonio Domenico De Sanctis.

• 1626-1648, spezzettato e frazionato dai creditori, il feudo passa ai Colonna.

• 1664, il castello viene venduto dalla Regia Corte di Napoli a Maffeo Barberini da cui prendono il posto i marchesi Recupito di Raiano che lo tengono, infine, sino alla fine dei possedimenti feudali.

• Dopo l'Unità d'Italia, tutta la zona è colpita dal brigantaggio.

• XX secolo varie fasi di emigrazione spopolano man mano il paese.

Personalià legate a Pacentro

Mario Silvestri

Flaminio Massa

Silvio Ciccone, padre della cantante Madonna, è originario di Pacentro.

Madonna Ciccone

Eventi e tradizioni

25 aprile: festa di San Marco;

Prima domenica di settembre: festa della Madonna di Loreto con la “Corsa degli zingari”.

tutti pazzi per la Civita

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