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Calascio è un comune della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo.

Il Patrono, San Nicola di Bari, si festeggia il 9 maggio.

Frazione: Rocca Calascio

Confina con i comuni Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelli (TE), Castelvecchio Calvisio, Isola del Gran Sasso d'Italia (TE), Ofena, Santo Stefano di Sessanio.

Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

L'esistenza del borgo, di origine normanna, è testimoniata già dall'816 in un documento di Ludovico I come possedimento dei monaci Volturnensi.

Successivamente, intorno all'anno 1000, venne fondata la rocca sul monte sovrastante, in origine una semplice torre d'avvistamento.

Nel quattrocento la rocca crebbe d'importanza e dimensioni: passata dalla baronia di Carapelle (XIV secolo), alla famiglia Piccolomini (XV secolo) e quindi alla famiglia Medici (XVI secolo), venne posta a controllo dei capi di pecore coinvolti nella transumanza sulla direttrice del regio tratturo per Foggia.

La struttura del castello venne modificata ed ampliata ed alle sue pendici si formò un piccolo borgo, anch'esso arroccato.

Per un lungo lasso di tempo si ebbe dunque la coesistenza di due borghi, Calascio e la Rocca Calascio, a funzioni strategiche diverse essendo il primo posto alle pendici del monte direttamente sulla strada che porta a Santo Stefano di Sessanio e all'Aquila ed il secondo in posizione predominante sull'intero altopiano di Navelli e in prossimità dei pascoli di Campo Imperatore.

Nel 1703 venne devastata da un violento terremoto in seguito al quale la rocca, fortemente danneggiata, venne quasi completamente abbandonata e buona parte della popolazione si trasferì nella sottostante Calascio che da quel momento si sviluppò maggiormente rispetto alla rocca.

Vi soggiornò il pittore Teofilo Patini.

Il paese è caratterizzato da un nucleo compatto d'origine altomedievale, posto sulla strada che da Santo Stefano di Sessanio va verso Castel del Monte, contornato da alcune strutture moderne, soprattutto del XIX e XX secolo.

Sul monte sovrastante è invece il borgo di Rocca Calascio ed i ruderi del Castello.

L'architettura residenziale è dominata dalla tipologia di casa-torre, con struttura simile ad una torre in muratura, a base molto piccola e notevole sviluppo in altezza di cinque o sei piani.

I principali monumenti del paese sono:

• Chiesa di San Francesco; anche noto come Convento di Santa Maria delle Grazie, presenta all'interno un candelabro e un ciborio del XVII secolo, una tela ad opera di Giulio Bradeschini (XVI secolo) ed un'altra raffigurante una Madonna con Bambino.

• Chiesa di Santa Maria della Pietà; tempio eretto tra il XVI ed il XVII secolo sul luogo di una preesistente edicola rinascimentale, a poca distanza dalla Rocca Calascio. La struttura è ottagonale con sacrestia laterale e cupola sovrastante.

• Chiesa di San Nicola; chiesa con interessante portale cinquecentesco che presenta all'interno statue di terracotta del XVII secolo, tele di Giulio Bedeschini e Teofilo Patini e fonte battesimale del XVIII secolo.

Rocca Calascio; piccola rocca posta sulla cima del monte sovrastante l'abitato di Calascio in posizione predominante sull'intera vallata e panoramica rispetto al Gran Sasso, formata da un castello in pietra bianca a conci squadrati e sottostante borgo fortificato.

Restaurata e consolidata sul finire del XX secolo, è stata più volte set cinematografico per pellicole nazionali ed internazionali ed è oggi importante meta turistica.

Personalità legate a Calascio

Emilio Milano

Monsignor Nicola Marinacci

Teofilo Patini

Vicentino Michetti

Eventi e tradizioni

9-10 luglio: festa della SS Annunziata e di Sant’Antonio;

Agosto: sagra del formaggio pecorino.

tutti pazzi per la Civita