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Palombaro è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, La Madonna della Libera, si festeggia il 3 novembre.

Frazioni: Limiti, Tornelli e una piccola parte di Caprafico

Confina con i comuni di Casoli, Civitella Messer Raimondo, Fara San Martino, Guardiagrele, Pennapiedimonte.

Aderisce all’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Il suo territorio comunale ricade nel Parco Nazionale della Majella

Nel suo territorio è compresa parte della Riserva Naturale Feudo Ugni e la Riserva naturale statale Fara San Martino Palombaro.

Posto su un colle che ha una direzione parallela alla parte più orientale della "montagna magica" ed in una posizione che sembra effettivamente un posto di blocco per chi vuole ad essa avvicinarsi, Palombaro controlla dall'alto i corsi dell'Avello e del fiume Verde ed i percorsi tratturali ad essi connessi, vie di transito che nell´antichità dovettero essere molto più importanti, dal punto di vista militare ed economico, di quanto non lo siano al giorno d´oggi.

Questa singolare posizione gli è valsa l´epiteto di "sentinella della Majella".

Verosimilmente il nome de paese deriva dal latino palumbus che significa colombo col suffisso -arius che indica un luogo dove covavano i colombi.

Altre ipotesi sono il nome derivi da palumbarius una specie di falcone che si nutriva di colombe o, altrimenti, da palummane che, nel gergo dialettale, era un palo che si teneva in mano, ipotesi avvalorata dallo stemma del paese ove viene rappresentato un braccio nudo di un uomo che regge, con la mano, una clava, forse Ercole.

Sul suo territorio, a Piano Laroma, esisteva un insediamento romano.

Il paese compare per la prima volta, come Palumbarum, nel Catalogo dei Baroni (1150-1168).

Dei suoi feudatari ricordiamo i de Letto, i d'Ugno, i Borghese, i Castiglione.

Degli scavi archeologici in un sito italico, hanno portato alla luce una statuetta di Ercole nell'atto di assalire risalente all'epoca tardo-ellenistica.

Altri reperti archeologici, in località Piano Laroma, provano che la zona era abitata già dall'epoca romana, questi scavi hanno scoperto un teatro, degli edifici ed delle strade lastricate.

Successivamente, il Castrum Laromae fu distrutto dagli Ungari nel 1417.

Alcuni vogliono la fondazione del paese in epoca romana, tuttavia, i primi documenti storici sono del XII secolo, quando è feudo, col nome di Palumbarium, di due militi e gestito da Odorisius filius Berardi de Quadris, personaggi di origine franca e discendenti dei conti di Valva.

Nel XIV secolo fu ricordato per le decime del 1308 e del 1326 per i clerici dei castri Palumbini e per i clerici de Palomarii.

Nel XV secolo fu feudo della signoria De Letto ed, in seguito, dei baroni D'Ugno mentre, nel XVII secolo di Giovanni Battista Borghese e nel XVIII secolo dei Castiglione di Penne.

Monumenti e Luoghi d'interesse

Chiesa rupestre di Sant'Agata d'Ugno e Grotta di Sant'Angelo.

La chiesa è sita nella grotta di Sant'Angelo in località Sant’Agata d’Ugno.

Anticamente era destinato al culto di San Michele Arcangelo ma ora ne resta solo l’abside in conci di pietra squadrata in stile romanico.

Degli archetti su tutto l'invaso dell’abside sono in pietra calcarea della Maiella.

La tradizione vuole che la chiesa è stata costruita tra il XI ed il XII secolo su un tempio dedicato a Bona, dea della fertilità.

L'unica fonte storica che la riguarda è una bolla di Onorio III che cita i possedimenti del monastero di San Martino in Valle tra cui le chiese di Sant'Angelo e di San Flaviano di Palombaro.

La grotta ha pianta rettangolare con l'ingresso largo 35 metri.

La grotta, oltre i ruderi della chiesa, conserva i ruderi di quattro cisterne per la raccolta di acqua piovana di cui, le prime due sono poste al lato destro dell'ingresso, la prima è di forma semicircolare, mentre la seconda è di forma rettangolare collegate fra di loro per mezzo di un foro.

La terza vasca è di forma ellissoidale ed è stata realizzata ai piedi di un masso roccioso nel fondo della grotta, questa cisterna raccoglieva l'acqua di scolo della grotta.

La quarta cisterna è sita all'esterno ha una forma pseudorettangolare e presenta un foro di scolo.

Una tradizione vuole che le puerpere fedeli alla dea Bona si recassero nella grotta e cospargersi con l'acqua delle sorgenti all'interno della grotta le mammelle per favorire l'abbondanza di latte.

In seguito la presenza di vasche di acqua, come simbolo pastorale, ha fatto sorgere il culto di San Michele Arcangelo.

Chiesa di San Rocco.

È sita in piazza San Rocco. Secondo alcune fonti è stata costruita nel XVII secolo.

La facciata consta di un coronamento curvo. Il paramento è realizzato in pietra calcarea. L’unico elemento d’interesse è il portale in pietra. L'interno è a navata unica.

Chiesa di Santa Maria della Serra (o dell'Assunta).

È sita a sud del paese. È stata costruita nel XVI secolo su una preesistente chiesa del XIII secolo.

Il campanile, suddiviso da cornici marcapiano è invece del Settecento.

La facciata è suddivisa da paraste.

Inoltre un timpano è sito al centro della facciata.

Chiesa di San Salvatore.

È sita in corso Umberto.

L'iscrizione sul campanile, sito sul retro, afferma che la chiesa è stata costruita nel 1672 su una precedente chiesa.

La facciata termina in un timpano. Il presbiterio ha una volta a cupola.

Palazzo Menna.

È sito in Piazza del Plebiscito. È costituito dalla fusione di più palazzi nel XIX secolo. La facciata principale è su due livelli. L'intonaco è celeste.

Ex Ospedale.

È sito in Via Orientale. Il palazzo è conosciuto nel paese anche come Palazzo Di Giuseppe.

Da tempo è in stato di incuria. L'edificio è suddiviso in due livelli, mentre sul lato opposto di Via Orientale consta anche di un seminterrato.

Sulla facciata principale vi è un portale incorniciato da paraste. Inoltre, i capitelli, in stile dorico sostengono una trabeazione che a sua volta sorregge la balconata del piano nobile. Delle mensole sostengono il cornicione della facciata.

Personalità legate a Palombaro

Ameriga D'Angelo

Eventi e tradizioni

Giugno, prima domenica: Festa in onore di San Domenico abate;

Luglio, terza domenica: Passeggiata ecologica nella Valle di Palombaro;

Agosto, prima domenica: Festa in onore di Sant'Antonio in contrada Limiti;

Agosto, 14: festa in onore di Sant'Antonio con sagra;

Agosto, 15: Festa patronale dell'Assunta;

Agosto, 22-23: Festa dell'ottonario dell'Assunta in contrada Tornelli;

Novembre, 3: Festa in onore della Madonna della Libera.

tutti pazzi per la Civita

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