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Colledimezzo è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Rocco, si festeggia il 16 agosto.

Confina con i comuni di Atessa, Montazzoli, Monteferrante, Pietraferrazzana, Villa Santa Maria

II paese, arroccato pittorescamente su uno sperone che domina la valle del Sangro, da alcuni decenni è interessato da un fenomeno franoso che ha distrutto parte dell'abitato più antico.

Nella sette­centesca chiesa di San Giovanni Apostolo, decorata con stucchi di Carlo Piazzali e tele ed affreschi di Donato Teodoro, sono da vedere gli arredi lignei barocchi, la statua risalente al XIV secolo della Madonna del Casale, e uno dei più importanti dipinti conservati nel­la regione: la seicentesca Madonna col Bam­bino, San Francesco d'As­sisi e il donatore, opera di Tanzio da Varallo

Il nome è dato dalla disposizione del colle Castellano, dove è sorto il centro abitato, che si trova, appunto, tra due colli attigui, Monte Butino e Monte Rinello.

Nelle località Fiumano e Cirone sono stati rinvenuti, non è molto, reperti archeologici databili al II secolo a.C. e al I secolo d.C., ma per avere la prima menzione sto­rica del paese dobbiamo attende­re il XII se­colo.

I Caldora ne ebbero il possesso durante il Quattro­cento; successivamente fu dei d'Avalos, dei di Capua, e di nuovo dei d'Avalos.

Il paese pare fondato all'incirca nel X secolo, anche se in località Fiumali sono stati ritrovati suppellettili di età romana.

Una tradizione popolare vuole che il paese fosse sito sul vicino Colle Butino, ma accertamenti storici hanno appurato che il loco vi fu un altro paese distrutto da un terremoto nel 1456, ma è più attendibile che, a causa di questo evento, la popolazione di Colledimezzo si accrebbe della popolazione di Colle Butino.

Tra il 1160 ed il 1165, in epoca normanna, il paese risulta feudo di Rainaldo di Aniba e risulta chiamato Colle de Menso e da un censimento dell'epoca risulta abitato da circa 24 famiglie.

Nel periodo angioino-aragonese (XIII-XV secolo) il paese subisce molti passaggi feudali tra vari signorotti fino a che nel 1462 divenne possedimento insieme ad altri 12 feudi della contea di Monteodorisio come possedimento della famiglia D'Avalos fino all'eversione del feudalesimo (1806).

Monumenti e luoghi d'interesse

• La chiesa di San Giovanni Evangelista e Apostolo, così come la vediamo oggi, ha subito degli ampliamenti tra il 1735 ed il 1768 e nei decenni scorsi. La chiesa è la principale del paese ed è ad unica navata. Gli affreschi e dipinti sono stati realizzati dal pittore settecentesco teatino, cioè di Chieti, Donato Teodoro. Il pulpito ligneo è sito alla sinistra della navata, mentre il coro ligneo, dietro l'altare è composto di 11 stalli, 1 per ogni membro della congregazione del SS. Sacramento, confraternita di laici costituita nel Seicento. Famoso è il dipinto di Tanzio da Varallo raffigurante la Madonna col Bambino.

• La chiesa di San Rocco è sita in Piazza Vizioli. L'interno è a 3 navate, le pareti sono affrescate da artisti locali. Il campanile è nascosto dalle case tutt'intorno. Normalmente viene aperta durante le funzioni estive. Il portale d'accesso è decorato tutt'intorno con travertino.

• La chiesa di Sant'Antonio è sita presso il cimitero. L'acquasantiera è l'unico brandello rimasto della chiesa del XVIII secolo, ma questa chiesa è, a sua volta, sita sul luogo di una chiesa preesistente di Santa Maria del Casale che fu smembrata per realizzare la chiesa di San Rocco. La chiesa attuale fu rimaneggiata dopo il bombardamento della Seconda guerra mondiale e di un restauro recente. La chiesa così come si presenta oggi ha la facciata in tardo-neo-romanico.

Il castello e monumenti commemorativi

• Il castello di Colledimezzo è sito nel centro storico del paese, accanto alla chiesa parrocchiale. Quello che si vede oggi del castello è sede del centro culturale, ma è quasi impossibile comprendere gli impianti originari dopo il recente restauro anche se attualmente l'edificio si trova in buono stato di conservazione.

La facciata è realizzata in pietra sbozzata e ciottoli interi e lavorati in una struttura muraria irregolare. Gli stipiti, gli archi e gli architravi delle finestre e delle porte, così come il cornicione sono imbiancati ed intonacati.

• Il monumento ai Caduti è stato inaugurato nel 1984. È sito presso la pineta della scuola materna di via Roma e raffigura un soldato, in bronzo, che impugna un fucile, pressoché in grandezza naturale, sopra un piedistallo con una targa con il consueto elenco di paesani caduti nelle guerre.

• Il monumento a Padre Pio invece è stato inaugurato il 23/06/00 ed è anch'esso è una statua bronzea raffigurante il beato con le braccia aperte a mo' di benedizione.

• Il Monumento a Marisa di Nardo è stato realizzato nell'ottobre 2004 in ricordo della signora di Colledimezzo Marisa di Nardo, vittima dell'attentato alle torri gemelle a New York.

Il monumento, in piastrelle dipinte, raffigura le torri gemelle con la bandiera statunitense, la statua della libertà ed una foto della vittima.

Eventi e tradizioni

17 gennaio: festa in onore di Sant'Antonio Abate;

3 feb­braio:  festa in onore di San Biagio;

15 agosto: festa in onore dell'Assunta;

16 ago­sto: festa in onore di San Rocco.

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